Sondrio, 8 novembre 2017 - Un uomo, la moglie sparita, un paese sgomento. È un mistero che s’infittisce quello di Cosio Valtellino, provincia di Sondrio: il 2 novembre Nicola Pontiggia, 55 anni, è morto, ufficialmente per un infortunio. E contemporaneamente è scomparsa, svanita nel nulla, anche sua moglie Svetlana Balica, 44 anni, una bella donna di origine moldava da 15 anni in Italia. Si erano sposati cinque anni fa. Della donna ora non ha più notizie nemmeno la sua famiglia di origine. Una sola certezza in questa vicenda per il resto totalmente oscura: «Svetlana non si vede in paese da giovedì scorso».

Gli investigatori vogliono vederci chiaro. E lunedì hanno posto i sigilli alla casa della coppia. Un sequestro probatorio, il cui scopo - di solito - è quello di tutelare eventuali corpi di reato, prove, indizi, dettagli utili a chiarire. I carabinieri sono tornati a Cosio anche ieri per accertarsi che i sigilli non fossero stati manomessi. È proprio dentro la casa che potrebbe celarsi quel che serve per arrivare a capire cosa sia accaduto alla coppia. Lei sembra si sia allontana la mattina stessa dell’incidente, poche ore prima che il marito cadesse vittima di uno strano infortunio. In un giorno festivo ha raggiunto l’impresa per cui lavorava. Si è messo ad armeggiare in un piazzale. È stato trovato verso le 18 con la testa schiacciata da un camion che si è messo in movimento. Per la famiglia Pontiggia questo è un momento di dolore.

La perdita di Nicola, che lascia due figli, è appena avvenuta e i parenti non vogliono parlare. Il via libera alla sepoltura della salma di Pontiggia, comunque, non è ancora stato rilasciato. Dall’autopsia è risultato che la causa del decesso è il trauma alla testa. Dell’infortunio si occupa il sostituto procuratore Stefano Latorre. Accertamenti in corso sulla dinamica. Che, assicurano i parenti, non è quella delineata inizialmente. L’ipotesi era quella del camion rialzato e poi ribaltatosi. Il mezzo, invece, non sembra fosse sollevato da alcuna leva.

Il nipote di Svetlana, Radu Turcanu, invece, chiarisce il rapporto tra la zia e suo marito, dissipando possibili ombre: «Erano molto felici e quindi non ho mai pensato potessero esserci litigi tra loro – racconta – Noi non abbiamo ancora notizie della zia». Intanto in via Adda, a Regoledo di Cosio, dove la coppia viveva, aleggia la domanda: «C’è un collegamento tra la morte di Pontiggia e la scomparsa di Svetlana?». Va trovata una risposta.