Bormio, 11 gennaio 2018 -  Sarebbe stato uno sciatore fuori pista a provocare la valanga scesa ieri in tarda mattinata sulle montagne di Bormio. L’uomo è stato visto sciare (in un tratto non battuto) da alcune persone, che in quel momento si trovavano sulle piste da sci del comprensorio dell’Alta Valle.

Così si è verificato il distaccamento di un grosso quantitativo di neve che è sceso a Valle. Il tutto sotto gli occhi attoniti e spaventati degli sciatori che si trovavano in pista. L’allarme è stato lanciato ieri mattina, pochi minuti prima di mezzogiorno. Fortunatamente nessun sciatore è rimasto travolto dalla gigantesca slavina. Anche se, in un primo momento, si è temuto che qualcuno potesse essere rimasto ferito. Sul posto, quindi, si sono precipitati gli agenti della Polizia di Stato che svolgono servizio di sicurezza e soccorso piste nei comprensori sciistici della provincia, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza della stazione di Bormio e quello civile per la bonifica della zona. Si tratta dell’area vicina alla pista “Bimbi del sole” a 2.500 metri di quota, che sembra fosse stata chiusa e transennata proprio nei giorni scorsi per questioni di sicurezza. Sussisteva, infatti, il pericolo di valanghe. Quella scesa a causa dello sciatore, che si è dato immediatamente alla fuga (e sulle cui tracce sono attualmente gli inquirenti), aveva una massa resa molto voluminosa a causa delle abbondanti precipitazioni di questo inverno.

Il pericolo per il distaccamento di slavine, secondo quanto rilevato dal Centro nivometeorologico di Arpa Lombardia che ha sede a Bormio, ieri era di livello 3 marcato. In particolare la situazione era resa particolarmente preoccupante dalla neve ventata in quota e bagnata, invece, al di sotto dei 2mila metri.

Il livello di guardia rimarrà alto anche per tutta la giornata di oggi, con un livello 3 marcato, sia sulle alpi Retiche sia sulle Orobiche. Ma il pericolo valanghe comincerà a ridursi in serata. Passando, infatti, a un livello 2 moderato domani, sabato 13 gennaio.