Milano, 11 dicembre 2017 - "Credo che ci siano tutte le ragioni perché l'alleanza con Liberi e uguali ci sia in Lombardia anche in caso di concomitanza del voto" con le politiche. E' quanto ha ribadito Giorgio Gori, presentando le 100 tappe sul territorio programmate in vista delle regionali lombarde.

Il candidato del centrosinistra ha chiarito che ha intenzione di chiamare direttamente il leader di LeU, Pietro Grasso, per sollecitare il sostegno della formazione alla sua corsa. Gori non vede ostacoli nelle divisioni nazionali tra LeU e il Pd. "Del resto, Campo progressista ha già dichiarato che, a differenza di quanto farà sul piano nazionale, in questo caso collaborerà con noi per costruire un progetto forte e vincente in Lombardia", ha affermato. "Credo che la stessa cosa possa fare Liberi e uguali in termini anche di contributo al profilo politico e programmatico del nostro progetto, anche perché non esiste qui la possibilità di un accordo successivo al voto: forse a livello nazionale sarà così, le forze politiche all'indomani del voto potranno anche accordarsi in Parlamento, ma in Regione non funziona cosi'", ha ribadito.

"O si vince, si vince insieme, e si volta pagina dopo 23 anni di governo di centrodestra oppure si lascia di nuovo la Lombardia in mano al partito di Salvini - ha scandito -. Credo che questo argomento il presidente Grasso sia assolutamente nella condizione di apprezzarlo e di fare una scelta conseguente".

(fonte AGI)