MARCO GALVANI
Cronaca

Seregno, ecco il video del ragazzino spinto sotto il treno

Le immagini dell'aggressione in stazione che solo per un miracolo non è finita in tragedia

Seregno (Monza e Brianza) - E' una sequenza che toglie il fiato. E gela il sangue. Il ‘film’ dell’aggressione sulla banchina del binario 2 della stazione di Seregno dura pochi istanti. Lo pubblichiamo schermato, a tutela della sensibilità di tutti, per dovere di cronaca e non per soddisfare alcun istinto di spettacolarizzazione. Queste immagini delle telecamere di sicurezza hanno permesso agli inquirenti di ricostruire il tentato omicidio e aiutano ora i lettori a capire la gravità del fatto.

Alla stazione di Seregno si è sfiorata la tragedia. Proprio per questo il video diffuso dalla polizia è online. Perché è stato un miracolo che la vittima 15enne del branco si sia salvata. Millimetri. Per cosa, poi? Un messaggino inviato a una ragazzina "contesa"? No, non è stato solo uno spintone.

Quel gesto, quella spedizione punitiva, quella sequenza è l’immagine della brutalità dell’aggressione ma al tempo stesso dell'incoscienza di alcuni adolescenti di oggi. Che pensano di vivere in un reality, come ha detto il procuratore dei minorenni Ciro Cascone. O meglio in un videogioco, che quando la partita va male si può ricominciare da capo. Vivono (e spesso sono lasciati) nella (e della) casualità.  Ma la vita, anche a 14 anni, non è un caso.

“Mio figlio ha rischiato di morire”, è l’incubo della mamma del ragazzino aggredito a Seregno. L'adolescente è ferito, sotto choc, ma miracolosamente vivo. E “spaventato”. Tormentato da due giorni di minacce inviate sul telefonino da chi poi, mercoledì pomeriggio, mentre stava tornando a casa da scuola con un compagno, l’ha accerchiato e buttato sotto al treno. Ora due aggressori 14enne sono al carcere minorile di Torino. Accusati di tentato omicidio. Non è più un gioco.

L'aggressione si sarebbe svolta così. Attorno alle 14.30 la vittima è stata raggiunta sul binario 1 della stazione ferroviaria di Seregno. Due ragazzi, uno di Seregno e l'altro di Desio, hanno iniziato a spaventarlo con frasi intimidatorie. Tanto che il giovane si è allontanato verso il binario 2 in attesa del treno per tornare a casa dopo la scuola.

Gli aggressori lo hanno raggiunto e affrontato nuovamente. Alla sua reazione, uno dei due, il 14enne residente a Seregno, lo ha gettato verso il binario dove in quel momento era in transito un treno. Il 14enne aggredito ha sbattuto violentemente la testa su una carrozza cadendo nello spazio tra la banchina e il convoglio in movimento, rimanendo incastrato tra le ruote.