Lissone (Monza e Brianza), 23 ottobre 2017 - «Me l'avevi promesso, mi dicesti: «Ti rovino». Adesso basta, hai raggiunto il tuo obiettivo». Marco Della Noce manda un messaggio chiaro e diretto alla sua ex moglie, un botta e risposta a distanza. Accusato di aver sperperato tutto il denaro accumulato e per questo oggi non più in grado di sostenere la sua famiglia, il comico di Zelig sembra cercare una tregua: «Non voglio accusare nessuno, mi piacerebbe però sottolineare che in un momento in cui il papà ha delle difficoltà lavorative mi sarei aspettato che il resto della famiglia gli si fosse stretto intorno. Non è concepibile che si debba mantenere lo stesso tenore di vita mentre il papà cena con caffè e latte». Adesso Marco ha trovato una casa. In verità gliel’hanno trovata gli amici del Cafè Real, il bar di Lissone di fronte a quello spiazzo dove si era accampato con la sua automobile. Quei sette mesi di affitto non pagato gli sono costati lo sfratto e così l’unica soluzione era dormire in macchina. Ma quando i dipendenti del bar lo hanno notato, gli hanno bussato al finestrino e immediatamente hanno provveduto a pagargli un albergo. Una sistemazione temporanea in attesa di una casa, che sono già riusciti a trovargli.

Una solidarietà vera, un’amicizia nata da uno stato di necessità e che forse, anche per questo, è sincera e concreta. Marco è diventato il fratello di tutti, colazioni pagate, pranzi e cene al Real Ristorante, l’altro locale di proprietà degli stessi gestori del bar. «Per lui è sempre tutto pagato, non può nemmeno avvicinarsi alla cassa», ci racconta Armando Melfi, uno dei proprietari: «È una persona umile e sensibile, qui in paese tutti hanno preso a cuore questa situazione ed è diventata una vera e propria gara di solidarietà. Grazie al primo articolo pubblicato su Il Giorno, è nata una catena di aiuto che nemmeno noi ci aspettavamo». E la vicinanza all’ex comico l’hanno espressa anche i suoi colleghi, da Claudio Bisio agli altri cabarettisti che hanno con lui condiviso il palco di Zelig. «Non sono arrivate solo belle parole – sottolinea Della Noce – ma finalmente è arrivato anche il lavoro. Per il momento non posso ancora svelare nulla, ma tornerò a lavorare presto e con i miei spettacoli voglio raccogliere dei fondi per portare avanti le battaglie dei padri separati che vivono lo stesso mio dramma». Un sorriso che si spera possa presto ritrovare, lui che di sorrisi ne ha strappati tanti quando sul quel palco era il mitico Oriano Ferrari, il capomeccanico della casa di Marenello. «Si stanno organizzando per aiutarmi concretamente anche i tecnici della Ferrari, quelli veri però – conclude – e tutto ciò mi commuove davvero. Spero che presto io possa riuscire di nuovo a volermi bene e a tornare ad essere l’orgoglio dei miei figli».