Milano, 7 novembre 2017 - Un concerto unico, che ha azzerato la distanza tra pubblico e palco. Quello di Nick Cave a Milano non è stato un concerto, ma una sorta di rito liberatorio: per il pubblico e per sé. È quel mettersi completamente a disposizione della sua musica e di ciò che i fedeli Bad Seeds orchestrano senza pause che fa del cantante australiano un artista unico, che dai toni più cupi del rock, del blues e della ricerca dei suoni estrae una miscela di poco distillate ma fortissime.

Ieri sera ha fatto tappa al Forum di Assago il tour italiano che si è aperto sabato a Padova. Chi temeva che la dimensione dei palazzetti potesse togliere forza a uno dei maggiori musicisti contemporanei si è dovuto ricredere: l'impatto sonoro è potente, arriva direttamente sotto pelle. Domani l'ultima tappa italiana del tour, a Roma.