Milano, 5 gennaio 2018 - Domenica 4 marzo 2018 in Lombardia sarà l'Election Day, ovvero si voterà sia per le elezioni politiche che per le elezioni regionali. Nell’election day saranno chiamati al voto non solo i lombardi ma anche gli elettori di Lazio, Molise, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige. In lizza per la poltrona di Governatore della Regione il presidente uscente Roberto Maroni (centrodestra) e l'attuale sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in corsa per il centrosinistra. Come reso noto dal Ministero dell'Interno, il Prefetto di Milano Lamorgese, sentito anche il presidente Maroni, ha fissato per il 4 marzo la data di svolgimento delle elezioni regionali in Lombardia. 

Tutti concordi i candidati alla presidenza della Lombardia. Soddisfatto Maroni: "L'election day fa risparmiare e fa andare al voto i lombardi un solo giorno - ha detto -. Non avevo dubbi, sapevo che l'election day ci sarebbe stato, in questi giorni sono stato in contatto con il ministro Minniti e il prefetto Lamorgese. Se c'è stato un ritardo, è stato solo per una questione tecnico-burocratica romana". Ma sulle prossime mosse in vista delle candidature, il governatore leghista, che è alla scadenza del suo primo mandato, non ha voluto aggiungere altro. Lunedì dopo la riunione di Giunta, ha spiegato Maroni, presenterà un primo bilancio di "quanto fatto in questi cinque anni". Quella dell'Election Day è una decisione "di buon senso" anche secondo il candidato del Movimento 5 Stelle Dario Violi. Sulla stessa linea Giorgio Gori, candidato del centrosinistra (Pd, Lista Gori, Lombardia Progressista, Obiettivo Autonomie, Civica Popolare): "Siamo pronti, il 4 marzo i lombardi potranno scegliere tra lasciare che la Lombardia scivoli in altri 5 anni di gestione Maroni oppure di cambiare, di innovare, di recuperare quello slancio che è nelle corde dei cittadini di questa regione".