Milano, 15 novembre 2017 - La strategia non è più quella di accendere i riflettori sulle singole destinazioni. La Lombardia promuoverà i suoi territori per esperienze. Il cicloturismo. Le mete religiose. Lo sport e la cucina. Gli itinerari in bicicletta, ad esempio, seguono le sponde dei fiumi, del Po e dell’Oglio, o le rive dei laghi, come quello di Iseo.

«Vogliamo che la crescita del turismo in Lombardia sia diffusa», spiega l’assessore di Regione Lombardia a turismo e sviluppo economico, Mauro Parolini. Così, dopo aver investito in piani di comunicazione sulle tre locomotive turistiche della regione, ossia Milano e i laghi di Como e di Garda, la fase del rilancio della Lombardia come meta di vacanza passa da una promozione ancora più larga, dai grandi capoluoghi dell’arte, come Bergamo, Brescia e Cremona, ai piccoli borghi. Ieri al Pirellone la Regione ha organizzato gli Stati generali del turismo. Obiettivo: rilanciare gli investimenti sul settore, dopo che alla fine di maggio si è chiuso l’anno del turismo lombardo, che ha convogliato risorse per 60 milioni di euro. L’anno scorso la regione ha registrato 16 milioni di arrivi e 8 milioni di turisti stranieri. È la prima in Italia per ricavi dal turismo e per presenze negli alberghi, ma l’obiettivo del Pirellone è di raggiungere il gradino più alto anche per arrivi turistici, che oggi vedono la Lombardia settima nella classifica del Belpaese.

«Stiamo chiudendo il bilancio, nel 2018 contiamo di spendere 6-7 milioni di euro solo di spesa corrente», spiega Parolini. Il braccio operativo di questa strategia è Explora, l’agenzia di promozione turistica che è al 60% partecipata dal Pirellone. «Non era uscita bene dall’esperienza di Expo, ma oggi è molto ricercata dagli operatori e costituisce uno strumento irrinunciabile. Non era scontato», afferma Parolini. Il rilancio della regione passa anche dal web, dove oggi gli italiani spendono 11,2 miliardi di euro in viaggi. La Lombardia sta dialogando con i colossi della rete. «Ci stiamo muovendo per siglare degli accordi», spiega Parolini. Uno degli interlocutori è Airbnb, che di recente ha lanciato un progetto per i piccoli borghi in Italia. «Noi siamo attenti che si lavori sui territori e non solo per un operatore», aggiunge l’assessore. La Regione ha investito 5,8 milioni nella trasformazione dei software dei 90 infopoint, che ora saranno piattaforme di servizio sia per i turisti, sia per gli operatori. Inoltre il Pirellone ha siglato con Unioncamere Lombardia, Sea, Trenord e Fiera Milano un accordo per promuovere insieme la Lombardia. Milano nel frattempo ospita la conferenza dei cinquanta migliori ostelli europei. Dal 2012 al 2016 gli arrivi negli ostelli milanesi sono cresciuti del 42,5%.