Milano, 19 ottobre 2017 - Rete d'autore. Il Premio Andrea Parodi, Folkest e Bianca D’Aponte, Negro Festival. A Cagliari si parla e ascolta, su una banda larga, una canzone che è figlia delle musiche del mondo, partendo dai continenti antropologici del Sud, con al centro la Sardegna, le sue lingue, tradizioni, voci. La gallurese Daniela Pes ha trionfato nella decima edizione dopo i siciliani Pupi di Sulfaro, che hanno portato nell’anteprima del jazzino la loro ricerca etnomusicali prima de loro hit bombastic di kombat folk “Li mè paroli (so’ bombe)”. E l’unico contest italiano dedicato alla world music ha trovato una brava e potente vincitrice con “Ca milla dia dì” del Catullo gallurese don Gavino Pes in un contesto elettronico folk rock. E un’interpretazione che srotola il testo di pancia senza perdere il filo della ricerca musicale. Daniela Pes è nata a Tempio Pausania nel 1992. Ha fatto la triennale di canto jazz a Sassari e in questo progetto recupera la lingua gallurese con Christian Marras al chapman stick e alla direzione artistica, Roberto Schirru alla batteria e programmazioni, Andrea Pica alla chitarra elettrica. Ottimo lavoro del direttore artistico Elena Ledda con i selezionatori, come della Fondazione Andrea Parodi e Valentina Casalena. Daniela Pes ha vinto anche il premio della critica e della numerosa giuria internazionale, miglior musica, miglior arrangiamento e dei ragazzi in sala. La brasiliana Daniella Firpo il Premio Internazionale Bianca D’Aponte. I Musaica per l’arrangiamento di un brano di Andrea Parodi.