Milano, 18 aprile 2017 - Torna il festival della cannabis: la seconda edizione della '4:20 European Psychedelic Hemp Fest', si terrà a Milano il prossimo 20 aprile in via Cletto Arrighi 19, in zona Lambrate. La kermesse, sbarcata in Italia e in Europa per la prima volta lo scorso anno con il supporto di Sir Canapa e di diverse etichette discografiche milanesi, è aperta a tutte le persone che vogliono capire e conoscere meglio il mondo della cannabis.

Una giornata di musica, arte, cultura, hemp food, talk e dibattiti, dove si parlerà degli ultimi progressi nella scienza e nella legalizzazione della più importante pianta del pianeta. L’evento sarà ricco di talk e dibattiti su tutte le sfaccettature della canapa, dall’utilizzo terapeutico, allo sviluppo della canapa industriale in Italia in ambito alimentare, nutraceutico e cosmetico, alla presentazione di brand e nuove linee di prodotti di punta nel mercato della cannabis europea. Il giorno scelto non poteva essere che il 20 aprile, ovvero il 4:20, il numero che simbolicamente rappresenta la cannabis a livello mondiale. 

Sul loro sito internet gli organizzatori del cannabis day chiedono di sostenere la manifestazione, ma non è proprio questo l'obiettivo di Lega e Forza Italia, che negli ultimi giorni hanno scoperto l'evento in preparazione a Milano. E così sull'Hempfest ecco Silvia Sardone, consigliera comunale di Forza Italia, che parla di  "raduno fortemente diseducativo che fa passare messaggi sbagliati, spingendo per la liberalizzazione delle droghe leggere". Sardone prosegue: "Forti sono le proteste degli esperti come quelle del presidente di Asad che ha chiesto al Comune di intervenire, ribadendo che le sostanze stupefacenti non hanno nulla di artistico o spirituale. Giudizio negativo anche per Ciro Cascone, procuratore capo del tribunale dei minorenni che ha detto chiaramente che iniziative del genere vanno ostacolate". E poi si rivolge al Comune, che "resta in colpevole silenzio, cosnentendo delle manifestazioni della 'droga libera' in cui parteciperanno centinaia se non migliaia di giovani, con seri rischi per la loro salute oltre a ovvi problemi di sicurezza. Chiediamo al sindaco di esporsi e dire chiaramente che eventi del genere non possono continuare a moltiplicarsi nel silenzio delle istituzioni". 

Protesta anche il consigliere regionale della Lega Fabio Rolfi: "La zona individuata per la discutibile manifestazione, a Lambrate, è situata a poche decine di metri da luoghi di recupero per tossicodipendenti, la qual cosa risulta particolarmente offensiva: chiedo che le autorità provvedano a fermare questa manifestazione oltraggiosa e illegale. L'eventuale inerzia significherà un atto di ideale complicità". Si rivolge al sindaco Sala anche Matteo Forte, capogruppo di Milano Popolare: "A Lambrate ci sono due importanti e storiche realtà che combattono da anni le dipendenze, curano, riabilitano e assistono centinaia di persone. Una è al Parco Lambro e l'altra in Via Ventura. Il loro preziosissimo lavoro rischia di essere mortificato se non oltraggiato da un sedicente Festival della cannabis previsto in quella zona.  Chiedo al Sindaco, così solerte da quando siede a Palazzo Marino nel segnalare a Questore e Prefetto ogni evento e iniziativa che contrasti apertamente con le leggi dello Stato, di fare altrettanto esponendosi contro un qualcosa che banalizza e propaganda l'uso di sostanze stupefacenti".