Milano, 4 gennaio 2017 - La polizia regionale della Catalogna, sulla base delle indicazioni fornite dai carabinieri del Ros ha localizzato e arrestato Francesco Castriotta, latitante dal 2010, dopo l'ordine di carcerazione emesso dalla procura generale presso la corte d'Appello di Milano. L'uomo deve scontare 21 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Sulla base delle indicazioni fornite dai carabinieri del Ros, è stato tratto in arresto dalla polizia regionale della Catalogna nella cittadina spagnola di El Vendrell, nella provincia di Tarragona. L'ordine di carcerazione era stato emesso dalla Procura generale presso la Corte d'appello di Milano. 

L'uomo, narcotrafficante del quartiere milanese di Quarto Oggiaro, è stato tradito dallo scambio di auguri di Natale. A sottolinearlo e' stato il procuratore di Milano, Marcello Musso che ha spiegato come la cattura sia stata possibile grazie alle numerose intercettazioni raccolte nel periodo delle festivita' natalizie, quando amici e parenti gli avrebbero telefonato e lo avrebbero raggiunto. "Non so se fosse nella lista dei cento latitanti più ricercati - ha commentato Musso, della Procura di Milano -, ma di sicuro non sono molti quelli con una pena di più di vent'anni da scontare. Essere riusciti a catturarlo è un successo dello Stato, reso possibile dalla dedizione, dall'entusiasmo e dalla professionalità dimostrata dai carabinieri del Ros durante le vacanze. Abbiamo fatto grandi sacrifici".

L'uomo era riuscito a scappare dopo che aveva ottenuto nel 2010 gli arresti domiciliari a causa di una malattia che lo affliggeva. Aveva gia passato molti anni in carcere e doveva pero' ancora scontare 21 anni, due mesi e 10 giorni, come da condanna emessa dal tribunale di Milano e richiesta dalla procura generale per un cumulo di pene. Il latitante e' stato trovato in una villetta al mare nella cittadina catalana di El Vendrell, a 70 km da Barcellona nella regione della Terragona, grazie alla collaborazione con la polizia spagnola. Da li'- e' l'ipotesi della procura - avrebbe continuato a muovere la cocaina a Milano e a gestire interessi nella capitale della Catalogna. Il primo provvedimento di fermo nei suoi confronti era partito nel 2008 nell'ambito dell'indagine "Pavone": l'ordinanza coinvolgeva anche il fratello, il cugino e un altro alleato del clan facente capo a Biagio Crisafulli, ras della droga milanese. Ma Castriotta, legato anche ad esponenti della 'ndrangheta lombarda, era entrato in collisione con il clan Crisafulli, creando un gruppo a se' stante e innescando una lotta criminale per il controllo della cocaina a Quarto Oggiaro, culminata con il tentato omicidio del fratello.