Como, 18 giugno 2017 - A Como c'è un’intera generazione di bambini che non ha mai visto il lago, da dieci anni prigioniero del cantiere mai terminato per la costruzione delle paratie. È proprio a loro che Roberto Maroni ha voluto dedicare una grande festa con tanto di giochi e gonfiabili che ieri si è tenuta sul lungolago di Sant’Agostino, finalmente liberato dagli attrezzi e il materiale di cantiere. «I comaschi fanno bene a festeggiare, finalmente gli è stata restituita la prima parte del loro lungolago grazie all’impegno della Regione – aveva annunciato nei giorni scorsi il Governatore della Lombardia – Entro la fine di giugno il cantiere sarà completato».

Il Pirellone ci ha già messo parecchio del suo, destinando oltre mezzo milione di euro allo sgombero dell’area e procedendo con la posa del verde, per rendere più gradevole la passeggiata. Merito di Infrastrutture Lombarde che si sta occupando anche di definire il nuovo progetto di difesa idraulica della città, dopo che il Comune ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di provvedere da solo, specie dopo l’intervento dell’Anticorruzione e l’inchiesta aperta dalla Procura di Como che è costata il rinvio a giudizio per tecnici, direttore lavori e due sindaci, Stefano Bruni e Mario Lucini, che hanno governato negli ultimi quindici anni. Una storia troppo complicata da spiegare alle centinaia di turisti che ieri, sotto il solleone, si sono accontentati di un selfie in riva al lago finalmente senza più steccati.

Per le recinzioni, almeno nella parte della passeggiata che da piazza Cavour porta fino al Tempio Voltiano, sarà necessario pazientare altri dieci giorni, finché gli operai della Vivai Antonio Marrone di Melito, in provincia di Napoli, non finiranno di posare le piante e le essenze mediterranee che dovranno resistere almeno per altri dodici mesi, finché il lungolago non tornerà a essere di nuovo un cantiere. Dei muretti di protezione, comunque talmente bassi da non impedire la vista del primo bacino, continueranno a separare la passeggiata dall’enorme seconda vasca di contenimento dell’acqua, costruita e mai entrata in funzione, per evitare che a qualche turistavenga in mente l’idea di salirci sopra. Ringraziano i bimbi della «generazione senza lago» che anche oggi faranno la fila di fronte al parco giochi allestito a Sant’Agostino, per mano a mamma e papà. «Ma se il lago è così bello perché l’hanno tenuto nascosto?» si domanda qualcuno, ma i grandi stavolta non sanno cosa rispondere.