Brescia, 19 aprile 2017 - Notte difficile per gli agricoltori bresciani e in particolare per i viticoltori della Franciacorta e della zona del Montenetto. Il brusco calo delle temperature, difatti, ha causato una gelata che ha avuto effetti distruttivi sulle culture attualmente in germoglio e in crescita, specie sulle piante di vite. A parlarne su Facebook sono stati diversi produttori tra cui Davide Lazzari, il giovane imprenditore recentemente insignito del titolo di “ambasciatore del vino lombardo nel mondo”. Lazzari, che con la famiglia ha una tenuta a Capriano del Colle, ha pubblicato le foto delle piante di vita “bruciate” dal freddo e dal gelo. “Vigna Finiletti – ha scritto sul social network- Dove produciamo quasi tutto e dove Dio si è dimenticato di guardare. Qualcuno sa che possibilità di ripresa ci sono”? Tutto, ad ogni modo, è ancora da stabilire, ad ogni modo, come Lazzari ha specificato sul social. "A sei mesi dalla vendemmia - scrive- siamo "aggrappati alle gemme di corona", nella speranza che le prossime settimane siano favorevoli per il loro sviluppo".

Confagricoltura e Il Consorzio franciacorta, intanto, ha emesso note ufficiali in cui si parla dei problemi ai produttori franciacortini come ha raccontato Diego Cortinovis, agronomo dell’azienda Berlucchi: “Abbiamo riscontrato danni in tutto il comprensorio della Franciacorta a causa di questa tardiva gelata che è arrivata in un periodo delicatissimo per il ciclo della vite. Speriamo che queste temperature non si protraggano a lungo – ha concluso Cortinovis –: sabato dovremo tirare le fila dell’entità dei danni subiti in questi giorni, ma per ora non è a rischio la vendemmia”.

Il Consorzio Franciacorta ha inoltrato a tutte le aziende una comunicazione in cui si sottolinea un danno importante e generalizzato in tutto il territorio a seguito dell’eccezionale gelata di stanotte, confermata dai sopralluoghi svolti nei vigneti e dalle consultazioni fatte coi tecnici aziendali. “La primavera ha subito una netta battuta d’arresto con un significativo calo delle temperature che ha colpito, con tutto il nord Italia, anche la Franciacorta – spiegano dal Consorzio Franciacorta- Ai caldi giorni delle scorse settimane sono seguiti minacciosi annuvolamenti, vento freddo ed infine una gelata che nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 ha coinvolto vigneti e filari. Dai primi sopralluoghi condotti emergono danni a macchia di leopardo, in modo particolare nei vigneti posti a fondovalle e nelle aree pianeggianti. E’ ancora precoce fare una stima effettiva dei danni, sono fenomeni che si accertano solo con il passare di alcuni giorni, tuttavia, trattandosi di un fenomeno precoce, si ipotizza un possibile recupero anche delle vigne più colpite”. Purtroppo si prevede che nella prossima notte vi sarà un ulteriore abbassamento delle temperatura intorno o sotto lo zero.

I problemi si sono registrati anche per altri agricoltori. “Si sono salvate solo le colture sotto serra – ha detto Felice Poli, agricoltore di quarta gamma di San Zeno -, mentre abbiamo registrato danni su oltre il 40% della superficie coltivata a pieno campo per spinacio, radicchio, zucchine ed indivie. Si sono salvati tutti i terreni coperti dai tessuti che mantengono più alte le temperature del terreno, ma richiedono un grande investimento e non tutti gli agricoltori ne sono dotati”. Confagricoltura si è mobilitata immediatamente. “Vi chiedo di starci vicini e di essere pronti a mettere in piedi tutte le misure necessarie nel caso in cui le temperature notturne non si alzino –ha dichiarato il presidente Francesco Martinoni- creando quindi i presupposti per la richiesta di uno stato di calamità naturale”.