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11 apr 2022

Settore chimico, Sos di Univa: cresce la "cassa" a inizio 2022

Sono state 145.356 le ore registrate in totale in provincia di Varese, il doppio dello stesso periodo 2021

lorenzo crespi
Cronaca
Inizio d’anno difficile per il settore chimico-farmaceutico in provincia di Varese
Inizio d’anno difficile per il settore chimico-farmaceutico in provincia di Varese

Varese, 12 aprile 2022 - Il 2022 è iniziato tra le difficoltà per il settore chimico-farmaceutico in provincia di Varese. I dati sulle ore di cassa integrazione autorizzate nel periodo gennaio-febbraio 2022, condivisi con il settore "gomma plastica", fotografano una situazione di sofferenza per il comparto. Sono state 145.356 le ore di cassa registrate in totale in provincia di Varese, il doppio rispetto allo stesso periodo del 2021. Nello specifico del solo mese di febbraio 2022 il settore ha registrato livelli di ore autorizzate 27 volte superiori rispetto a quelli dello stesso mese del 2021. Pesano sull’andamento delle imprese i prezzi record di energia e gas, oltre che le crescenti tensioni internazionali e le speculazioni sui mercati delle commodity.

Si attenua così l’effetto positivo della ripresa che si era registrata nel 2021, quando il settore chimico-farmaceutico aveva visto, rispetto al 2020, un incremento delle esportazioni (+28,3%) e delle importazioni (+46,2%). I dati sono stati al centro dell’assemblea del gruppo merceologico "Chimiche, Farmaceutiche e Conciarie" di Univa, una delle assemblee di settore che si stanno riunendo in queste settimane per la loro assise annuale. Durante i lavori il presidente uscente Roberto Di Domenico ha passato il testimone a Roberto Baldan della Carl Zeiss Vision Italia Spa, eletto nuovo presidente del gruppo. A Di Domenico è stata affidata invece la carica di vicepresidente e a Franco Melato quella di delegato per il Comitato Piccola Industria. Il settore chimico-farmaceutico conta 71 imprese in provincia di Varese, per 5.354 addetti. Un gruppo merceologico che rappresenta il 6,6% delle aziende associate a Univa e l’8% dei lavoratori da esse impiegati.

Realtà che spaziano dalla produzione e vendita di farmaci, agli articoli cosmetici e per l’igiene della persona, fino ad arrivare alle lenti per gli occhiali, passando per i prodotti chimici. Durante l’assemblea è stato affrontato anche il tema dei vaccini anti-Covid, attraverso l’esperienza della divisione vaccini di Sanofi. La multinazionale presente sul territorio a Origgio ha iniziato la sperimentazione per un vaccino contro il Coronavirus nel 2020 e si è resa disponibile alla condivisione delle proprie capacità produttive per la fornitura su larga scala di vaccini contro il SARS-CoV-2.

 

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