Studenti pronti al car pooling
Studenti pronti al car pooling

Saronno  (Varese), 9 agosto 2019 – Il 16 settembre sarà una data storica per il polo scolastico saronnese: l’Amministrazione comunale grazie all’intraprendenza dell’assessore ai Lavori Pubblici Dario Lonardoni proporrà l’estensione del servizio di carpooling a tutti i 9 istituti superiori della città degli amaretti. L’idea è quella di coinvolgere tutte le scuole dai licei agli istituti tecnici e professionali nella sperimentazione portata avanti tra i comuni della Ciclometropolitana saronnese. La Cms è il progetto sviluppato da 11 Comuni del Saronnese che insistono su quattro province diverse, per affrontare il tema del miglioramento ambientale, attraverso un programma di mobilità sostenibile condiviso. Tra le varie “azioni” il carpooling applicato alla popolazione scolastica è partito la primavera scorsa con una sperimentazione al liceo Gb Grassi che ha coinvolto studenti e genitori. Al termine dell’anno un’indagine ha confermato “una prima riduzione del traffico verso la scuola e un incremento dei momenti di socializzazione tra gli studenti”.

Da qui la decisione di estendere il progetto anche agli altri istituti che del resto si erano già fatti avanti chiedendo di testare il car sharing anche tra i propri studenti. Ma come funziona? «In sostanza si invitano, partendo da percorsi e orari simili, i genitori ad accompagnare più studenti ma anche gli stessi ragazzi neopatentati e automuniti ad andare a scuola con i compagni». Per incoraggiare l’adesione si propongono soluzioni che favoriscano chi partecipa al car pooling rispetto agli altri automobilisti e in una realtà congestionata come il quartiere scolastico il “premio” inizia con un’area di sosta riservata. Nel caso del liceo Grassi, ad esempio, è stata data la possibilità alle vetture del car pooling di sostare negli stalli blu di via Varese senza pagare la tariffa dovuta per il parcheggio durante l’orario scolastico. Tante le testimonianze positive degli studenti: «Il car pooling mi è utilissimo – spiega uno dei pionieri del servizio - perché mi consente di arrivare a scuola in orario e comodamente.