Origgio e Uboldo piangono Vanessa Gatti, morta a 30 anni sotto una valanga

Chiesa gremita, feretro bianco e il peluche di un cane per salutare la giovane donna deceduta in Val Formazza con l’amico Roberto Biancon

Il funerale Vanessa Gatti a Uboldo
Il funerale Vanessa Gatti a Uboldo

Uboldo (Varese) – Un peluche di un cane sopra una bara bianca. L'ultimo saluto a Vanessa Gatti, la trentenne di Origgio morta tragicamente insieme all'amico Roberto Biancon per una slavina in val Formazza.

Chiesa parrocchiale gremita a Uboldo per dare l'ultimo saluto al feretro, accompagnato da una grande foto di Vanessa sorridente. A celebrare la funzione religiosa don Riccardo Pontani, sacerdote di Origgio insieme al parroco di Uboldo, don Armando Colombo. "Ci raduna il desiderio di stare accanto a Vanessa. Preghiamo perché il nostro Redentore accolga questa sua figlia nel perdono e nella pace. Una parola è poco e due sono troppe per esprimere il dolore in questo momento. Una parola è poco e due sono troppe per cercare di portare consolazione in un momento come questo, per racchiudere e sintetizzare il mistero di una vita, come quella di Vanessa" hanno spiegato i sacerdoti.

"Per esprimere la speranza che la morte non è la fine di tutto, non è l’ultima parola. Cosa possiamo dire: possiamo pregare perché la parola della preghiera in questo momento ci permette di sentire Vanessa vicina e presente. Lei che amava salire in alto ora è sulle vette più alte, quelle di Dio. Lei che amava la vita, ora si trova in quella pienezza di vita che possiamo solo intuire. La nostra preghiera sia il modo piú vero e sincero per esprimere l’affetto, la vicinanza. Restano tutti i perché che si affollano nei pensieri e nel cuore. La nostra preghiera l’accompagni e ci aiuti a stare di fronte a questo momento e ci aiuti a infondere speranza al nostro quotidiano, al fatto che la vita non è utile, ma che ha un senso anche di fronte a questi momenti. A Vanessa chiediamo di veglia sui suoi cari".

Giovedì pomeriggio nella chiesa di Parabiago sarà dato l’ultimo saluto a Roberto Biancon.