Minacciato e costretto a prelevare al bancomat

Rapina nel parcheggio di Cerro Maggiore: un ragazzo di 19 anni minacciato con un coltello e costretto a prelevare 500 euro. Indagini in corso. Aumento preoccupante dei reati minorili nella zona.

Minacciato e costretto a prelevare al bancomat
Minacciato e costretto a prelevare al bancomat

Una rapina ai danni di un ragazzo di 19 anni nel parcheggio del Move in di via Turati a Cerro Maggiore ha fatto scattare l’emergenza sicurezza in tutto il legnanese. Episodi continui con protagonisti giovani e giovanissimi, sia come rapinatori che come vittime. Questa volta la vittima ha solo 19 anni ed è stata minacciata con un coltello da tre giovanissimi, fra cui uno sicuramente minorenne, per poi essere rapinata. Stando a una prima ricostruzione dei fatti, il 19enne – che era in compagnia di un amico –sarebbe stato avvicinato da tre persone in orario serale e subito circondato. Poi, sotto la minaccia di un coltello, sarebbe stato "scortato" fino a uno sportello bancomat, da dove è stato costretto a prelevare 500 euro. Infine, sarebbe stato lasciato libero. Una volta tornato a casa il giovane ha scoperto che uno dei malviventi era riuscito a prelevare altri 100 euro in posta prima del blocco della carta che gli era stata sottratta dal branco. I tre rapinatori sono stati descritti come un giovane di 20 anni, un altro di 14-16 anni e uno più alto, vestito di nero e con una bandana in testa. Sul caso stanno indagando i carabinieri di zona. L’area del Move in nel fine settimana è spesso frequentata da compagnie di ragazzi, alcuni ritenuti pericolosi. Risse e minacce sarebbero all’ordine del giorno fra gruppetti di minorenni provenienti dai paesi limitrofi come Canegrate, Legnano, Parabiago, Rescaldina e San Vittore Olona. Gang giovanili che stanno creando non pochi problemi. Una dato che fa riflettere soprattutto i n zona dove crescono di un terzo rispetto a 12 anni fa denunce e arresti di minori. Si tratta di un dato doppio rispetto alla media nazionale, con alcuni reati violenti aumentati a dismisura: +39,4% per le rapine e +16% per lesioni, risse e percosse.

Si tratta di dati del "Rapporto criminalità minorile", realizzato dal gruppo interforze del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale. Una sfilza di risse, aggressioni, rapine, violenze che vedono sempre più protagonisti i minori. Con il forte abbassamento dell’età dei migranti e l’impatto delle "seconde generazioni" si segnala un sorpasso tra gli autori dei reati: nel 2022 il 52% sono stranieri, 17.032 su un totale di 32.522 in Italia la cui voce grossa la fa il nord, in special modo il milanese. Per gli esperti di reati minorili c’è anche un secondo aspetto, legato alla "percezione delle condotte violente" che ha a che fare con la psicologia dei ragazzi e la loro fragilità: "Recenti episodi violenti di cronaca che coinvolgono giovani evidenziano la totale assenza di empatia nei confronti della vittima".