
La Casa della Carità della Brunella offrirà il servizio mensa serale per anni svolto dalle Suore della Riparazione
Dalla scorsa settimana le Suore della Riparazione hanno cessato il servizio della mensa serale di via Luini, un punto di riferimento per le persone bisognose della città. Dopo 150 anni di attività ininterrotta le sorelle, rimaste ormai in numero ridotto e con un’età media molto avanzata, si apprestano a lasciare Varese. Per fronteggiare l’emergenza ed evitare che l’assistenza ai poveri venga a mancare la Chiesa varesina ha trovato una prima risposta nella Casa della Carità della Brunella, attualmente già attiva con un servizio mensa all’orario di pranzo.
Dall’11 novembre aprirà le sue porte anche a cena, anche se per ragioni logistiche potrà garantire un massimo di 150/200 pasti, a fronte dei 350/400 che la struttura delle suore poteva ospitare.
"Daremo il via nel giorno di San Martino, il vescovo che con il dono del mantello fece fiorire l’estate e che è considerato il Santo dei poveri", spiega don Marco Casale, presidente dell’associazione Pane di Sant’Antonio che gestisce la struttura. "In questi giorni stiamo incontrando le persone che si serviranno alla nostra mensa: è necessario effettuare un colloquio conoscitivo, a seguito del quale diamo a chi ne ha bisogno la tessera per accedere ai nostri servizi". Si sta mettendo a regime anche l’aspetto organizzativo. "Stiamo vedendo i volontari che operavano presso la struttura delle suore che, se lo vorranno, potranno continuare la propria opera presso la Casa della Carità - continua don Casale - e ci stiamo coordinando nell’ambito del decanato e con le istituzioni e gli altri enti del territorio, per non lasciare nulla di intentato e prevenire quella che potrebbe davvero trasformarsi in un’emergenza sociale". Intanto si registra un’importante donazione per la struttura della Brunella: la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha deciso di coprire i costi di 10mila pasti che saranno consumati presso la Casa della Carità. "La speranza, che è una certezza conoscendo la comunità di Varese, è che in tanti si mettano in gioco in questa cordata di solidarietà", commenta il vicepresidente Diego Trogher.