Malpensa Express-Centrale. Ipotesi da Busto a Gallarate: "Non c’è niente di deciso"

In futuro il collegamento potrebbe essere trasferito sulla linea di Rfi. L’assessore alle infrastrutture Terzi: "Commissionato uno studio a Trenord".

L’argomento è da qualche mese al centro dell’attenzione e motivo di preoccupazione dei tanti pendolari che da Busto Arsizio salgono sul Malpensa Express per raggiungere Milano Centrale: si tratta dell’ipotesi di trasferire in futuro il collegamento a Gallarate, sulla linea di Rfi. L’altro giorno una prima risposta dalla Regione durante la Commissione Territorio, in discussione la mozione presentata dal Pd sullo snodo ferroviario di Saronno e l’ipotizzato passaggio del servizio per la stazione Centrale del Malpensa Express da Gallarate. "Non c’è ancora niente di deciso" ha riferito l’assessore regionale alle infrastrutture Claudia Terzi. Ha spiegato l’esponente della giunta regionale: "Regione Lombardia ha commissionato a Trenord uno studio sull’offerta ferroviaria dell’area a nord di Milano – ha continuato – da tale approfondimento non è possibile prescindere prima di prendere decisioni relative alle modalità di svolgimento del servizio".

Terzi ha quindi assicurato che l’importanza e la centralità della stazione di Saronno nonché il collegamento Malpensa-Orio non sono assolutamente messe in discussione, precisando che il contratto di servizio tra Regione e Trenord in realtà non entra nel dettaglio dei collegamenti mentre prevede diverse possibilità relative alle linee da e per Saronno.

Considerati i tempi di realizzazione delle opere di potenziamento della linea Rho-Gallarate prevedibilmente non inferiori a quattro anni, ha aggiunto, "esiste tutto lo spazio temporale per un efficace confronto e per i successivi interventi". Il prossimo passo sarà il confronto sullo studio che dovrà predisporre Trenord.

Hanno commentato i consiglieri del Pd Samuele Astuti e Gigi Ponti: "Stimolare un’analisi più approfondita sulla programmazione che riguarda una zona fondamentale per la mobilità lombarda e scongiurare il rischio di depotenziare Saronno, uno degli snodi più importanti della nostra regione, era il nostro primo obiettivo; quattro anni non sono tanti, noi siamo convinti che sia proprio questo il momento giusto per affrontare la questione".