Andrea Rossi con il lago Maggiore sullo sfondo: la scoperta della malattia nel 2014
Andrea Rossi con il lago Maggiore sullo sfondo: la scoperta della malattia nel 2014

Luino (Varese), 12 settembre 2019 . Già 100mila euro raccolti in poco più di una settimana. È partita nel migliore dei modi la gara di solidarietà a favore del luinese Andrea Rossi, che lo scorso 2 settembre ha lanciato una campagna online di raccolta fondi. Il giovane, 26 anni, è affetto da una rara forma di melanoma al piede, per il quale intende intraprendere un ciclo di cure in una delle prime dieci strutture ospedaliere al mondo, lo Sheba Medical Center in Israele. Una terapia molto costosa però: da qui l’idea di lanciare l’iniziativa, che punta a raccogliere la somma di 600.000 euro. Un sesto della cifra è stato già raggiunto, per l’incredulità dello stesso Andrea. «Sinceramente non mi aspettavo un risultato così in pochi giorni – commenta – e al di là dell’aspetto economico mi ha colpito come la popolazione di Luino e dintorni si sia subito mobilitata per aiutarmi».

A supporto della campagna sono nate in poche giorni tante iniziative. Questo weekend il Palio delle botti alle Motte di Luino e i mercatini al Boschetto di Germignaga parteciperanno alla raccolta fondi, e così anche altri eventi nelle prossime settimane in tutto il Luinese. «Ogni giorno vengo informato di nuove mobilitazioni – spiega Andrea – anche da parte di persone che non conosco. In una settimana abbiamo fatto cose spettacolari». Un risultato inimmaginabile solo pochi giorni fa, tanto che il giovane si sta adoperando per creare una fondazione che possa aprire un conto in cui incamerare i fondi raccolti. La campagna proseguirà fino al raggiungimento dell’obiettivo.

«Se avanzerà qualcosa – dice Andrea – lo devolverò ad altre iniziative simili». Il percorso in Israele prenderà il via questo fine settimana, con una prima serie di esami, a cui seguirà a ottobre una visita oncologica. Andrea ha scoperto di essere malato nel 2014, quando lavorava a Manchester in un ristorante. Al rientro in Italia ha subito la rimozione di una bolla sul piede, che è risultata essere un melanoma. Sono seguiti interventi chirurgici e protocolli sperimentali che non hanno sortito l’effetto sperato. Andrea ha intrapreso la chemioterapia ma secondo i professionisti che lo seguono difficilmente ci potrà essere una guarigione completa. In Israele si procederebbe con la Til, terapia che consiste nell’asportare parte del materiale tumorale, estrarne i linfociti, riprodurli in vitro, potenziarli e creare vaccini che una volta iniettati nel corpo possano contrastare l’avanzamento della malattia. Per sostenere Andrea si può partecipare alla campagna su gofundme.com.