Lo street artist in un museo. Così Varese celebra Ravo

Il virtuoso della bomboletta spray ha firmato murales in Europa e in Brasile. La città in cui è nato adesso gli dedica una mostra al Castello di Masnago .

Lo street artist in un museo. Così Varese celebra Ravo

Lo street artist in un museo. Così Varese celebra Ravo

A Varese ha iniziato negli anni Novanta come writer, per poi diventare street artist conquistando la fama con il recupero del classicismo nel contemporaneo e la riproduzione di opere di grandi artisti del passato attraverso l’uso della bomboletta spray. Andrea Ravo Mattoni è diventato un nome noto a livello internazionale, dall’Europa fino al Brasile. Dopo tanto peregrinare il ritorno nella sua Varese, dove comunque in questi anni non è mai mancato, con alcuni murales realizzati in diversi Comuni. Ma la novità è che ora Ravo approda in un museo con una sua personale, che aprirà tra un mese al Castello di Masnago. Proprio il luogo dove nel 2016 aveva partecipato a una mostra collettiva. "Era giusto organizzare una personale a Varese, dove ha mosso i primi passi, anzi le prime bombolette", ha detto con una battuta l’assessore alla cultura Enzo Laforgia.

"È dovuta questa mostra, che potrà attirare anche il pubblico dei giovani e giovanissimi", gli ha fatto eco il sindaco Davide Galimberti. L’omaggio di Varese al suo artista si concretizzerà il 6 aprile. "img2img - Pittura, Copia e Intelligenza artificiale" il titolo dell’esposizione, a cura di Monica Guadalupi Morotti e Andrea Ceresa, che proseguirà fino al 28 luglio nelle sale del castello. Venticinque le opere inedite che saranno proposte, in cui è centrale il rapporto dell’artista con l’intelligenza artificiale, con immagini generate dalla macchina e tradotte da parte di Ravo in pittura a spray.

La mostra dialogherà con gli affreschi quattrocenteschi del castello e in particolare con un’opera della collezione permanente: "Sera d’autunno o Valpozzo" di Pellizza da Volpedo. Andrea Ravo Mattoni inizia a collaborare con l’intelligenza artificiale generativa nel 2021 e nel 2023 l’artista crea la propria AI: Inelegans.

"Questa mostra per me è anche un manifesto in questa direzione", ha spiegato Ravo, che ha voluto sottolineare gli aspetti positivi di utilizzare la tecnologia come ausilio. "Io come pittore non vengo sostituito dalla macchina: ho un’immagine che ricreo io manualmente con ore e ore di lavoro".