La storia insegna: "Serve responsabilità sociale"

L'assemblea dei giovani di Confindustria Altomilanese ha mostrato come l'impegno sociale delle imprese sia cambiato nel tempo, dalle figure di Tosi e Cantoni ai nuovi imprenditori giovani. Una colonna sonora ha accompagnato la presentazione, con l'intervento del presidente di Confindustria Altomilanese che ha sottolineato l'importanza della sostenibilità economica.

La storia insegna: "Serve responsabilità sociale"
La storia insegna: "Serve responsabilità sociale"

Musica, filmati, oggetti simbolo ma soprattutto esperienze: l’assemblea dei giovani di Confindustria Altomilanese, andata in scena (proprio questo è il termine appropriato) nella sala dell’auditorium Don Besana di Bcc a Busto Garolfo nei giorni scorsi, ha regalato tutto questo agli imprenditori presenti (junior e senior). Con loro in platea anche numerosi ragazzi delle scuole superiori della zona, a cui gli imprenditori da tempo guardano con rinnovato interesse, alla ricerca di persone motivate ad entrare nelle aziende del territorio.

Uno dei temi focalizzati dalla presidente Federica Simonetti è stato quello della responsabilità sociale d’impresa, che ha da sempre caratterizzato l’operato degli imprenditori dell’Altomilanese, a partire da Eugenio Cantoni ma soprattutto da Franco Tosi. "Tosi fu il primo a comprendere che per avere operai e tecnici specializzati occorreva fare delle concessioni sociali: nacquero così le scuole, le case, la mensa vicino alla fabbrica non a servizio solo dell’azienda ma di tutto il territorio". Il lungo cammino imprenditoriale in Altomilanese è stato quindi spiegato in quattro momenti temporali per capire l’evoluzione del ruolo della responsabilità sociale di impresa.

Il primo partendo proprio dalle figure di Tosi e Cantoni, proseguendo poi con le positive esperienze di aziende che si sono sviluppate nel Dopoguerra e con la testimonianza di due imprenditori di provata esperienza, per arrivare ai nuovi volti di imprenditori giovani che guardano alle nuove sfide.

A suddividere i vari periodi c’è stata la colonna sonora curata dal maestro Piergiorgio Ratti e di quattro validi strumentisti. All’assemblea è intervenuto anche il presidente di Confindustria Altomilanese Maurizio Carminati, il quale ha ribadito la necessità della sostenibilità economica delle varie decisioni "perché le nostre aziende sono in concorrenza con altre che operano in Paesi dove non c’è la stessa sensibilità in ambito ambientale e sociale". "Le nostre imprese devono essere sempre degli attori sociali, svolgendo un ruolo da protagoniste, senza deleghe a nessuno".

Giovanni Chiodini