ROSELLA FORMENTI
Cronaca

La lettera di Domenichini. L’imputato si difende:: "Non ero andato a casa di Carmela per rubare"

Le parole del pensionato a processo per omicidio volontario aggravato

La lettera di Domenichini. L’imputato si difende:: "Non ero andato a casa di Carmela per rubare"

La lettera di Domenichini. L’imputato si difende:: "Non ero andato a casa di Carmela per rubare"

Continua il processo per l’omicidio della pensionata di Malnate Carmela Fabozzi, 73 anni, uccisa nella sua casa di via Sanvito il 22 luglio 2022 con nove colpi alla testa. Del delitto è accusato Sergio Domenichini, 67 anni, arrestato dai carabinieri circa un mese dopo, al ritorno da una vacanza al mare: deve rispondere di omicidio volontario a scopo di rapina, con le aggravanti dei motivi abbietti e futili, della crudeltà e della minorata difesa.

Nell’udienza ieri mattina a Varese momenti di tensione quando il figlio della vittima, Angelo Casoli, ha cercato di avvicinarsi, per fronteggiarlo, a un teste, Antonio Crisafulli, già condannato per favoreggiamento: è l’amico che quel giorno ha accompagnato in auto Domenichini. Casoli è stato bloccato e allontanato dall’aula.

Ieri sono sfilati altri testimoni: sono stati ascoltati Sabino Famiglietti, ex presidente di Anteas, associazione che effettua trasporti per anziani e malati, presso cui Domenichini prestava la sua attività di volontario; il fratello e la cognata della vittima; chiamati a testimoniare anche l’ex compagna dell’imputato e Crisafulli, che però si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nel corso dell’udienza davanti alla Corte d’Assise, Famiglietti ha letto la lettera che Domenichini gli aveva inviato dal carcere qualche giorno dopo l’arresto, avvenuto il 19 agosto 2022.

"Mi spiace per quello che è successo, ti chiedo scusa. Non ho mai commesso truffe servendomi di Anteas. Mi spiace per quello che è successo con la Fabozzi Carmela, non doveva accadere. Non ero andato lì per fare truffe o furti". L’ex presidente ha riferito che Domenichini era sempre disponibile per il servizio di trasporto e si prestava ad effettuare viaggi più lontani. Ieri, alla domanda del presidente Cesare Tacconi se volesse essere sottoposto a interrogatorio, Domenichini ha risposto negativamente. "È probabile che renderà spontanee dichiarazioni", ha spiegato il suo difensore, l’avvocato Francesca Cerri. La prossima udienza sarà il 13 dicembre.