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25 mar 2022

La ferrovia Milano-Malpensa si riempie di alberi

Interessate le aree adiacenti alle stazioni di Bovisa. Saronno e Busto Arsizio. per oltre 188mila metri quadri

25 mar 2022
La stazione delle «Nord» di Saronno
La stazione delle «Nord» di Saronno
La stazione delle «Nord» di Saronno
La stazione delle «Nord» di Saronno
La stazione delle «Nord» di Saronno
La stazione delle «Nord» di Saronno

Stazioni sempre più verdi. Regione Lombardia si prepara a piantumare decine di migliaia di alberi in 24 Comuni lungo l’asse ferroviario della Milano-Malpensa. Il progetto di riqualificazione urbana e sostenibilità ambientale darà una “nuova forma“alla Regione. Parola del governatore Attilio Fontana, che si è così espresso descrivendo il progetto “Piantalalì“, inserito nel più ampio intervento di Fnm denominato “Fili“, il quale consentirà di riqualificare oltre 188mila metri quadri di territorio adiacente alle stazioni di Milano Bovisa, Milano Cadorna, Saronno e Busto Arsizio. "Progetti tanto innovativi – ha aggiunto Fontana – quanto rivoluzionari, che sapranno dare nuova forma alla Lombardia anche in vista dei prossimi e importanti appuntamenti internazionali, a partire dai Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026".

In un momento in cui i temi della sostenibilità e dell’efficientamento energetico sono al centro delle agende politiche europee, Regione Lombardia ha voluto fare un passo in quella direzione insieme a Fnm e Trenord, per "essere ancora una volta protagonista con un’iniziativa concreta di ampio respiro che coinvolge vari livelli di progettualità, urbanistica, ambientale e infrastrutturale". "Grazie al sostegno di importanti partner, tra cui il Politecnico di Milano - ha aggiunto ancora Fontana - abbiamo oggi la possibilità di riqualificare una vasta area del territorio contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale tanto invocati a livello europeo e internazionale. E lo facciamo partendo da un gesto tanto simbolico quanto concreto, quello di piantare degli alberi".

"Le nostre città - puntualizza Fontana - sono interessate da un cambiamento importante, accelerato dai due anni di pandemia, che hanno ridefinito priorità e stili di vita. Il processo di forte urbanizzazione, in corso nell’ultimo decennio, sta progressivamente lasciando il passo a nuovi paradigmi". Piantare un albero diventa così, per Fontana, "un gesto semplice ma rivoluzionario; una forma di protesta contro l’eccessiva e incontrollata urbanizzazione dei nostri territori. Più attenzione al paesaggio significa più attenzione per i luoghi in cui viviamo e più rispetto per l’ambiente che ci circonda".

Francesco Pellegatta

© Riproduzione riservata

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