Incendio in camera, due ustionati e cinque intossicati

Incendio in centro storico di Saronno: due appartamenti inagibili, 5 intossicati e 2 ustionati. Le fiamme sono partite da una camera da letto al primo piano.

Incendio in camera, due ustionati e cinque intossicati

I vigili del fuoco hanno portato in salvo gli abitanti dell’edificio e i loro animali

Due appartamenti inagibili, 5 intossicati e due ustionati è il pesante bilancio dell’incendio avvenuto ieri mattina in via Padre Monti nel cuore del centro storico di Saronno. Non ci sono ancora certezze sulle cause, ma secondo una prima ricostruzione le fiamme sarebbero partite da una camera da letto dell’appartamento al primo piano. Il fuoco ha ben presto divorato i mobili e quanto si trovava all’interno.

I residenti si sono accorti del fumo che proveniva soprattutto dalle finestre che si affacciano sul cortile. Alcune persone sono riuscite a uscire di casa autonomamente, in alcuni casi mettendo in salvo anche i propri animali domestici, mentre altri sono stati evacuati dai vigili del fuoco con il personale sanitario.

È il caso della novantenne con sintomi di intossicazione portata in elisoccorso (è atterrato nel cortile del vicino istituto Padre Monti) all’ospedale Sant’Anna di Como. Qualcuno è andato da solo a piedi all’ospedale di Saronno per sottoporsi ad accertamenti per il fumo inalato, altri sono stati portati all’ospedale comasco. Il personale dell’automedica si è dedicato al padrone di casa, un 81enne con pesanti ustioni sul volto e il corpo. Concentrate sul viso, invece, quelle di un 49enne. Terminate le prime cure sul posto, il primo è stato portato all’ospedale Niguarda e il secondo all’ospedale di Legnano.

Intorno alle 12,30 i vigili del fuoco hanno domato il rogo, ma sono rimasti sul posto per mettere in sicurezza la zona interessata dalle fiamme. Sul luogo dell’incendio anche i tecnici comunali insieme al sindaco Augusto Airoldi e all’assessore ai Servizi sociali Ilaria Pagani. L’appartamento interessato dalle fiamme e quello sopra sono stati dichiarati inagibili.

Sara Giudici