Varese, il pendolare dello stupefacente: sei chili di droga in auto: arrestato

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno fermato un veicolo con targhe svizzere guidato da un varesino. Viaggiava nella zona boschiva a nord della Valle Olona. Non si esclude fosse un rifornimento per i pusher

Il pendolare dello stupefacente. Sei chili di droga in auto: arrestato

Il pendolare dello stupefacente. Sei chili di droga in auto: arrestato

Nella sua automobile trasportava 6 chili di droga, ma il suo atteggiamento ha insospettito i finanzieri: per lui è scattato l’arresto. In attuazione del dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti la Guardia di Finanza di Varese, durante un servizio a contrasto dello spaccio di stupefacenti, ha sottoposto a controllo un’auto con targa elvetica in zona Valle Olona a Varese.

La pattuglia di finanzieri del gruppo di Varese, subito dopo aver fermato il conducente, un quarantenne residente in provincia ma con documenti di riconoscimento svizzeri, notava che lo stesso risultava essere visibilmente teso ed agitato: per questo motivo i militari hanno deciso di approfondire e procedere con la perquisizione dell’abitacolo con l’ausilio di un’unità cinofila che nel frattempo aveva raggiunto il posto in cui si stavano svolgendo le operazioni.

Successivamente i finanzieri hanno perquisito l’automobilista, che non aveva stupefacenti o denaro con sé, riscontrando però all’interno del bagagliaio due sacche, di cui una contenente tre confezioni di cellophane con all’interno marijuana ciascuna dal peso lordo di un chilo, per complessivi 3 chilogrammi. L’altra invece conteneva 6 confezioni di cellophane, ciascuna con all’interno 5 panetti di sostanza stupefacente di tipo hashish: ognuna risultava avere il peso lordo di 500 grammi (100 grammi per panetto), per complessivi ulteriori 3 chili. All’esito della perquisizione il viaggiatore è stato tratto in arresto in flagranza di reato in relazione alle ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale di Varese.

Il pubblico ministero di turno presso la Procura di Varese ha già convalidato l’arresto e il sequestro di iniziativa della sostanza stupefacente nonché il cellulare in uso al soggetto per gli ulteriori sviluppi investigativi tramite i computer forensics data analysis. L’attività operativa dei finanzieri rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti lungo le vie di comunicazione adiacenti le zone boschive verso il confine, tra cui il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, predisposto dalla Guardia di Finanza sul territorio.