Il leader dell’handling. Alha Airport s’impegna: un integrativo più ricco

Lo rendono noto i sindacati di base dopo un incontro con l’operatore. Chiesti aumenti dell’indennità e maggiorazioni su notturni e festivi.

Il leader dell’handling. Alha Airport s’impegna: un integrativo più ricco
Il leader dell’handling. Alha Airport s’impegna: un integrativo più ricco

Un passo importante, a renderlo noto i sindacati di base Flai, Usb, Cub Trasporti e Adl che giovedì hanno incontrato Alha Airport Mxp, principale operatore handling a Malpensa, con cui è stato sottoscritto al termine del summit un verbale di riunione in cui l’azienda si impegna a garantire una serie di miglioramenti con il Contratto integrativo aziendale.

I punti dell’accordo riguardano maggiorazioni sui notturni, festività e straordinari, un aumento di 45 euro dell’indennità giornaliera, l’anticipo della seconda tranche di aumento previsto dal rinnovo del Contratto nazionale del lavoro di 40 euro che avrà effetto sul calcolo del Trattamento di fine rapporto con sei mesi di anticipo (a gennaio 2025 anziché a luglio 2025) e un analogo anticipo della terza tranche (al dicembre 2025 anziché a giugno 2026).

Nella prima decade del mese di gennaio le parti si incontreranno di nuovo per affrontare altri punti (una tantum, welfare, produttività) per completare e definire il nuovo Contratto integrativo aziendale del prossimo triennio. I sindacati hanno già dichiarato all’azienda che, una volta definito il testo finale, il Cia sarà sottoposto per l’eventuale approvazione a un referendum tra tutti i lavoratori.

Nel frattempo i sindacati di base sottolineano che l’incontro seguito dalla sottoscrizione a mettere in pratica i miglioramenti "è un importante risultato ottenuto solo grazie alla caparbietà e volontà di tutti i lavoratori di Alha che non si sono mai sottratti al conflitto per ottenere giustizia e dignità, nonostante i sacrifici economici che hanno dovuto affrontare, rispetto a un rinnovo del Contratto nazionale del lavoro lontano miglia e miglia dalle aspettative e dai veri bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici. La lotta paga".

Le sigle impegnate nella vertenza confermano inoltre che a Malpensa "la mobilitazione prosegue per tutte le altre società che a oggi non hanno dato disponibilità a migliorare le condizioni economiche e normative del Contratto nazionale, con la dichiarazione di sciopero per lunedì 8 gennaio".