
Un frame del “corto“ che su YouTube fa raccontare ai protagonisti l’esperienza in modo privo di retorica
“L’autismo spiegato dagli autistici durante il Cammino di Santiago“. È il titolo di un video intenso e non retorico di 14 minuti da vedere su YouTube: youtu.be/DmrGeDEe108. Racconta l’esperienza appena conclusa della terza edizione di “CamminAutismo“, progetto di sensibilizzazione dal rigoroso approccio scientifico. A questa avvenura ha partecipato anche Carlo Motta, cuggionese, 64 anni: ha camminato fianco a fianco con 15 autistici dai 13 ai 30 anni negli ultimi 114 km in 6 tappe dell’itinerario percorso dai pellegrini fin dal Medioevo, nel tratto da Sarria a Santiago.
“CamminAutismo“ nasce dalla collaborazione tra associazioni, cooperative, aziende sanitarie e realtà del Terzo settore. Ora le testimonianze di chi vi ha partecipato forniscono spunti di riflessione. Nel video le interviste sono condotte da Andrea Muzii, campione del mondo di memoria, camminante a sua volta. "Autistici per me è un modo di essere", afferma un giovane. "Essere autistici è viverci dentro, non è una cosa curabile, non la puoi cambiare, l’avrai per tutta la vita", dice un altro. "Il grande magone di tutti noi genitori con un figlio con qualche disabilità è per quando noi non ci saremo più", riflette un papà. Aggiunge una mamma: "Tante volte hai a che fare con persone che non conoscendo l’autismo dicono “questo bambino è maleducato“".
Tra le voci anche quella commossa di Graziano Lomagistro, educatore professionale Asl Città di Torino: "I ragazzi sono fantastici, rispondono bene allo stare insieme, al vivere emozioni. Hanno conosciuto tante persone, si sono aperti". Poi un giovane invita a non mettere etichette: "Io sono più preoccupato di essere me stesso piuttosto che pensare di essere autistico".
S.V.