Alcuni dei residenti

Gallarate (Varese), 15 novembre 2018 - Per il sindaco leghista Andrea Cassani la vicenda dei sinti in via Lazzaretto è vicina alla conclusione: dal 23 novembre prossimo, ogni giorno potrebbe essere quello dello sgombero delle famiglie per poter procedere con l’abbattimento delle casette costruite sull’area. È giunta, infatti, la risposta dal ministero delle Infrastrutture che, ricevute tutte le informazioni del caso dal Comune, ha inteso non concedere alcuna sospensiva all’intervento contro i manufatti abusivi. Quindi i sinti che da tempo vivono in via Lazzaretto, un’ottantina di persone, di cui metà minori, dovranno lasciare l’area. Via le roulotte che saranno spostate, mentre arriveranno le ruspe per abbattere il resto.

Il sindaco ha incontrato l’altro giorno in Comune le famiglie sinti e a loro ha dato la comunicazione circa lo sgombero. "Dal 23 novembre ogni giorno è buono", ha detto Cassani, in accordo con l’autorità di pubblica sicurezza, alla presenza degli agenti di Polizia e della Guardia di finanza. "Ho spiegato – fa sapere il primo cittadino – che cosa accadrà, ciò che è su gomma verrà spostato, il resto demolito". Chi si porterà via la roulotte è comunque stato avvisato da Cassani: "Non potrà rimanere in area pubblica più di 24 ore come prevede la legge e il codice della strada". Il clima non è certo sereno, qualcuno tra i sinti di via Lazzaretto fa sapere "Noi non ci muoviamo". Intanto la vita al momento sembra proseguire come ogni giorno con gli adulti che al mattino lasciano il campo per accompagnare a scuola i bambini. La situazione è monitorata, nella zona si fanno vedere pattuglie della polizia locale. Assiste legalmente i sinti l’avvocato Pia Cirillo che a luglio sulla vicenda ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica del quale attende ancora l’esito.

Intanto si avvicina la “data X”, decisa dal sindaco Cassani per lo sgombero. "Cassani continua nella sua politica pubblicitaria – commenta Giovanni Pignataro, capogruppo Pd in consiglio comunale – Con lo sgombero rischia di creare un problema ancora maggiore rispetto a quello degli abusi edilizi che vuole risolvere con la demolizione". Pignataro ricorda la presenza nel campo in via Lazzaretto anche di minori. "Sono un’ottantina di persone, metà minori – continua l’esponente del PD – li metterà sulla strada, invece di risolvere il problema peggiora la situazione continuando a mostrare i muscoli". Per il sindaco leghista invece quello scelto dall’Amministrazione è l’unico modo "per fare ordine e risolvere una volta per tutte la questione". Ci penseranno le ruspe: dal 23 novembre in poi ogni giorno potrebbe essere quello dello sgombero.