Gallarate, la regione boccia le richieste dei cittadini: “Due ospedali? Impossibile, al via il polo unico a Busto Arsizio”

Discussa in commissione la raccolta firme (oltre 13mila) promossa dal consigliere Gnocchi. Il futuro del Sant’Antonio Abate sembra segnato: “In paese resteranno alcuni servizi”

L'ospedale di S. Antonio Abate

L'ospedale di S. Antonio Abate

Più di 13mila firme di cittadini di Gallarate e dintorni aveva raccolto la petizione promossa da Massimo Gnocchi, consigliere comunale della lista civica Obiettivo Comune Gallarate, e sostenuta da altre realtà a difesa dell’ospedale Sant’Antonio Abate. L’altro giorno è stata oggetto di confronto in Regione nella Terza commissione sanità, nel suo intervento Gnocchi ha ricordato lo scopo della sua iniziativa, sottoscritta da migliaia di cittadini, 13.086 le firme, e cioè "chiedere la ridefinizione dell’intervento denominato ospedale unico" di Regione Lombardia, trasformandolo eventualmente in “ospedale nuovo”, da far nascere come polo di eccellenza a supporto dei servizi sanitari e ospedalieri di Gallarate e Busto Arsizio".

Un appello dunque a riconsiderare il progetto che prevede la realizzazione di un grande unico polo sanitario a Busto Arsizio nel rione di Beata Giuliana. La risposta arrivata dagli esponenti della maggioranza di centrodestra è stata una sola, ci sarà un unico ospedale, a Busto Arsizio. Ha detto Luigi Zocchi (Fratelli d’Italia) "Il piano è approvato, e i soldi ci sono. Non si possono fare due ospedali a cinque chilometri di distanza. Ci deve essere una struttura sola, mantenendo a Gallarate delle attività ambulatoriali importanti".

Emanuele Monti (Lega) ha ricordato:"Nell’accordo di programma si è sempre parlato di una struttura d’eccellenza continuando però ad erogare servizi di livello sul territorio - spiegando che - a norme vigenti saranno mantenute funzioni al Sant’Antonio Abate negli edifici segnalati dall’Asst Valle Olona". Da sottolineare che di recente è stato sottoscritto da Asst Valle Olona con Arexpo l’accordo quadro per la rigenerazione urbana e valorizzazione delle sedi degli attuali ospedali di Busto Arsizio e di Gallarate.

L’attività comprende studio, disamina urbanistica, ambientale, edilizia ed economica in funzione della valorizzazione e rigenerazione delle due aree, una volta che sarà pronto il nuovo polo sanitario unico. Per quanto riguarda Gallarate l’area ospedaliera interessata dalla dismissione non comprende il nucleo storico, il padiglione Boito che Asst Valle Olona intende riqualificare.