Fondazione Ballabio. Sostegno ai giovani medici in memoria di Bianca

Dopo essere stato insignito della benemerenza cittadina l’ente legnanese prosegue la sua attività agevolando il percorso formativo dei professionisti.

Ancora un atto di generosità in memoria di Bianca Ballabio. Dopo essere stata insignita della Benemerenza cittadina, la Fondazione Bianca Ballabio prosegue sostenendo i giovani medici nel loro percorso di studi. In collaborazione con l’Università di Sassari, dove Bianca si era iscritta per l’avanzamento del suo percorso accademico, è stata consegnata una Borsa Premio a una studentessa di Cuneo. Sono state anche consegnate due borse di studio a Serena Gregori e a Alessia Girlando, così come evidenziato dal dottor Andrea Imperatori, il dottor Ernesto Morlacchi e dal dottor Fabio Ceriani, i chirurghi che hanno conosciuto Bianca e che ora compongono il comitato scientifico della Fondazione. La donazione, il cui valore supera i 90mila euro, è consistita nell’acquisto di un innovativo simulatore laparoscopico, "LapSim", in dotazione al momento solo in tre università italiane, e poi donata all’Università dell’Insubria dove è già operativa per gli studenti di Medicina quale strumento di pratica nella simulazione di interventi di chirurgia laparoscopica e torascopica, allo scopo di creare un programma di training dedicato all’acquisizione di abilità specifiche e valutare l’efficacia di questo programma nel migliorare le capacità chirurgiche mini-invasive dei medici in formazione. La Fondazione Bianca Ballabio nasce a febbraio 2021 per volontà di mamma Michela e papà Massimo al fine di perpetuare il ricordo e la memoria della splendida unica figlia Bianca. Bianca aveva vent’anni, iscritta al primo anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Sassari, termina in anticipo tutta la sessione di esami annuale il 27 Luglio 2020 con l’ennesimo 30 in Anatomia 1 dopo una lunga stagione di instancabile studio. Bianca amava studiare, ma soprattutto amava la facoltà che aveva scelto. Purtroppo, solo pochi giorni dopo aver dato quest’ultimo esame, rimane vittima innocente di un tremendo incidente stradale e, dopo nove strazianti giorni di battaglia in terapia intensiva al San Gerardo di Monza, l’11 Agosto 2020 Bianca si arrende lasciando già come sua prima eredità la donazione degli organi. Bianca, la ragazza con un eterno sorriso per tutti e con una gran voglia di vivere, lascia un grandissimo vuoto che deve essere colmato da un qualcosa che a lei sarebbe stato molto a cuore: la medicina.