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23 feb 2022

Varese, condanne confermate ai due evasi dei Miogni

Quattro anni a Nardello e cinque a Ragona per furto e rapina. Per la fuga del carcere li attende un altro processo

rosella formenti
Cronaca
20061121 - ROMA - POL - INDULTO: MASTELLA, GOVERNO NON DEVE CHIEDERE SCUSA
Un agente della Polizia penitenziaria apre una porta nel carcere romano di Rebibbia, in una foto d'archivio del 29 luglio 2006. Sull' indulto 'il governo non deve chiedere scusa, visto che si tratta di una importante e 
coraggiosa legge del Parlamento votata da 705 parlamentari, di maggioranza e di opposizione'. Cosi' il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, riferisce oggi alle commissioni riunite giustizia e affari costituzionali del Senato a proposito della misura di clemenza approvata lo scorso luglio.
ALESSANDRO DI MEO/ARCHIVIO - ANSA - I54
Polizia penitenziaria (Ansa)

Varese - Condanne confermate ieri in Appello a Milano per rapina e furto per Roberto Nardello, 50 anni, di Arcisate, e Anthony Ragona, 35 anni di Barlassina, i protagonisti dell’evasione di San Valentino dal carcere dei Miogni a Varese. La fuga si è conclusa tre giorni dopo, il 17 febbraio sono stati individuati e arrestati a Induno Olona in prossimità del cimitero dagli agenti della Polizia penitenziaria di Varese e di Milano.Nardello e Ragona erano in carcere da circa un anno, arrestati nel marzo 2021 dai carabinieri del comando di Varese, individuati quali autori di una rapina in una Rsa a Porto Ceresio e di un furto in una parrocchia ad Arcisate, ma sospettati anche di altri colpi commessi in territorio svizzero. Le indagini erano partite nell’ottobre 2020, dopo la denuncia di una rapina in una residenza per anziani di Porto Ceresio dove ad entrare in azione era stato Ragona che si era presentato come corriere, quindi aveva minacciato con una pistola un’impiegata prima di fuggire con il bottino, 500 euro. All’esterno c’era Nardello ad attenderlo in auto.

Importanti erano state le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza. Sempre in coppia avevano messo a segno un furto a danno della parrocchia di Arcisate. Nel mese di giugno dello scorso anno la condanna in primo grado, Nardello a 4 anni e 4 mesi, Ragona a 5 anni e 2 mesi. I giudici della Corte d’Appello di Milano ieri hanno confermato le condanne in primo grado, il 6 aprile invece è fissato il processo a Varese per l’evasione. Entrambi nel corso dell’udienza di convalida del 18 febbraio hanno detto "è stato un colpo di testa" e quindi di aver messo in atto l’evasione per poter rivedere i familiari poiché a causa dell’emergenza Covid le visite avevano subito pesanti restrizioni. La fuga è durata tre giorni, durante i quali sono state attivate ricerche in tutto il territorio varesino fino al confine svizzero, importanti sono state le intercettazioni telefoniche che hanno riguardato i loro contatti. E proprio seguendo i genitori di Ragona, arrivati a Induno Olona per prendere il figlio, gli agenti li hanno individuati e arrestati.
 

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