EasyJet
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Milano, 23 luglio 2019 - Multa da circa 3 milioni di euro per Easyjet per violazioni in materia previdenziale e assicurativa che riguarderebbero 500 tra i suoi piloti e assistenti di volo. La compagnia low cost inglese, che a Malpensa (Varese) ha il suo hub al Terminal 2, secondo il Gruppo ispettivo centrale (Gic) dell'ispettorato nazionale del lavoro, ha commesso errori nei versamenti verso i lavoratori ed è emerso "il mancato assoggettamento a contribuzione - dice una nota del Gic - di somme corrisposte erroneamente a titolo di "indennità di volo" ai piloti ed assistenti".

Le verifiche a livello nazionale sono state integrate da ispettori del lavoro in servizio presso i distaccamenti territoriali del lavoro di Varese e Bergamo, assieme anche al Nucleo speciale ispettori dell'Inps e al responsabile regionale Lombardia di Inail, e hanno fatto emergere irregolarità per Easyjet. Gli accertamenti sono iniziati a marzo 2019 e al momento hanno riguardato il solo periodo dal primo maggio al 31 dicembre 2014 e proseguiranno per le annualità successive: sono verifiche che hanno riguardato la posizione di circa 1.000 lavoratori con la qualifica di piloti ed assistenti di volo e, per circa la metà di loro, sono emerse violazioni in materia previdenziale e assicurativa che hanno avuto come conseguenza l'addebito di circa 3 milioni di euro alla compagnia aerea. 

Nell'indagine "una particolare attenzione - prosegue la nota dell'ispettorato del lavoro  - è stata posta sulla reale natura delle indennità corrisposte in busta paga", mentre le verifiche degli ispettori del lavoro si allargheranno anche ad altre compagnie aeree. L'attività di vigilanza nel settore del trasporto aereo ha già evidenziato anche nel recente passato - prosegue il Gic - alcune problematiche sul rispetto della disciplina in materia di lavoro e legislazione sociale e proseguirà anche nei confronti di altri vettori.

La compagnia aerea Easyjet ha diffuso un comunicato sugli accertamenti da parte del Gic: “Siamo sorpresi dal contenuto del provvedimento ispettivo relativo al trattamento previdenziale delle cosiddette "indennità di volo", perché contraddice una norma consolidata da oltre trent’anni, le migliori prassi del settore e le indicazioni ricevute in precedenza dalle autorità fiscali italiane. Siamo convinti della correttezza del nostro operato, che tra l’altro è in linea con i migliori standard delle compagnie che operano in Italia, e pertanto faremo ricorso nelle sedi opportune confidando che la nostra interpretazione sarà confermata in giudizio. Impieghiamo oltre 1.400 tra piloti e assistenti di volo in Italia - conclude Easyjet - e prendiamo molto seriamente le nostre responsabilità in qualità di datori di lavoro: tutto il nostro personale è assunto con contratti di lavoro negoziati con le principali sigle sindacali e conformi alla normativa fiscale e previdenziale Italiana”.