Cura di bellezza per le strade. Addio gimkane tra le buche

Gli operai hanno iniziato prima del traffico dell’ora di punta in via Parma. Poi sono passati a via De Sanctis e infine alla centralissima via Roma.

Dopo tante segnalazioni dei cittadini e dopo diversi rinvi dovuti al maltempo ieri Saronno si è concessa un maquillage a strade ed asfalti. Gli operai hanno iniziato prima del traffico nell’ora di punta in via Parma, poi via De Sanctis e infine l’attesissima via Roma. Ieri ha lavorato la squadra di operai comunali con il cassone termico. Si tratta di un dispositivo che consente di avere a disposizione asfalto caldo che viene steso e rullato ed è subito operativo. Il cassone consente di avere l’asfalto a 156 gradi e questo permette di stenderlo facilmente in modo da coprire perfettamente le buche.

Per piccoli rattoppi non è nemmeno necessario chiudere la strada. Finchè non viene rullato resta malleabile e il passaggio di auto o anche mezzi pesanti viene "cancellato" agevolmente. Quindi non crea danni, problemi o rallentamenti. L’alta temperatura e il rullaggio evita anche il rischio che l’asfalto "salti" per la temperatura esterna o per la pioggia. Anche per questo l’intervento è stato realizzato malgrado il tempo variabile. Unica attenzione che hanno gli operai è quella di iniziare e finire completamente una via ottimizzando il numero di carichi di asfalto anche perché il materiale non può essere avanzato. Insomma un intervento che unisce organizzazione, competenza e manualità.

La manutenzione più importante di questo pacchetto è quella in via Roma dove secondo una stima sono stati usati 60 quintali di asfalto. Uno degli interventi più critici sarà però quello sul ponte di via Montoli che l’Amministrazione vuole realizzare nella giornata di martedì prossimo chiudendo l’arteria uno degli snodi della viabilità cittadina. Diversi gli automobilisti che passando accanto agli operai hanno apprezzato l’intervento di manutenzione al di là di code e rallentamenti che inevitabilmente si sono registrati durante i cantieri. Qualcuno ha anche segnalato altre zone critiche per il gran numero di buche o per le precarie condizioni dell’asfalto.