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15 apr 2022

Covid Varese, contagi stabili e scendono i ricoveri

Il monitoraggio di Ats Insubria: registrati in una settimana 5.396 nuovi casi fra Varesotto e Comasco

15 apr 2022
lorenzo crespi
Cronaca
Oltre che gli hub vaccinali sono state coinvolte anche quaranta farmacie varesine
Oltre che gli hub vaccinali sono state coinvolte anche quaranta farmacie varesine
Oltre che gli hub vaccinali sono state coinvolte anche quaranta farmacie varesine
Oltre che gli hub vaccinali sono state coinvolte anche quaranta farmacie varesine
Oltre che gli hub vaccinali sono state coinvolte anche quaranta farmacie varesine
Oltre che gli hub vaccinali sono state coinvolte anche quaranta farmacie varesine

di Lorenzo Crespi

Sono stabili i numeri dei contagi Covid in provincia di Varese. I dati dell’ultima settimana confermano un trend che prosegue ormai uguale da un mese, con la quota di nuovi positivi settimanali che si mantiene da diverse settimane intorno alle 5.400 unità; 5396 per la precisione i nuovi casi registrati dall’8 al 14 aprile. "In questa fase c’è un certo equilibrio - commenta il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso - e l’aspetto positivo è che le ospedalizzazioni si mantengono molto basse". L’effetto delle vaccinazioni e le caratteristiche mutate del virus limitano quindi il carico sugli ospedali. Tra le fasce di età si registra una riduzione dei contagi tra i giovani sotto i 17 anni, mentre c’è un lieve aumento nelle fasce più anziane, a partire dagli over 65.

Per quanto riguarda le scuole le classi in sorveglianza, ovvero quelle in cui ci sono stati più di 4 casi, sono state sette in provincia di Varese dal 4 al 10 aprile (4 primarie, una media e due superiori). Intanto nella giornata di ieri ha preso il via nei centri vaccinali del Varesotto la somministrazione della seconda dose di richiamo (second booster) con Pfizer e Moderna. Sarà somministrata agli ospiti delle Rsa, alle persone di età maggiore o uguale agli 80 anni (sia nelle farmacie che nei centri vaccinali) e alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti o preesistenti nella fascia 60-79 anni (per il momento solo nei centri vaccinali). Per riceverlo devono essere trascorsi almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo. Tale indicazione non si applica invece a chi ha contratto l’infezione dopo la prima dose booster. ll paziente deve presentarsi al medico vaccinatore munito di: documento di identificazione e tessera sanitaria; certificato attestante lo stato vaccinale; documentazione idonea a certificare la sussistenza delle patologie identificate dal Ministero della Salute come condizioni concomitantipre-esistenti di elevata fragilità. Nella somministrazione della seconda dose saranno coinvolti ancora i medici di medicina generale che già negli scorsi mesi hanno svolto le vaccinazioni anti-Covid domiciliari. I vaccini si potranno fare anche in farmacia: una quarantina quelle presenti sul territorio della provincia di Varese per cui si può prenotare attraverso il portale di Poste.

Oltre al Covid Ats Insubria ha fornito aggiornamenti anche sulla questione della carenza dei medici di base sul territorio. Questa settimana 42 corsisti del triennio 2018-2021 hanno discusso la tesi, e 29 di loro hanno già un contratto.

Questo si traduce in una disponibilità immediata di 25.500 posti, ovvero 25.500 pazienti. Se i rimanenti dodici presenteranno domanda a giugno nell’arco di altri 90 giorni si renderanno disponibili ulteriori 18mila posti. Ats sta procedendo intanto ad accorpare alcuni ambiti territoriali limitrofi, con l’obiettivo di migliorare la copertura assistenziale.

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