Chiara Quetti, l’angelo in corsia a Manchester

Chiara Quetti, infermiera italiana laureata a Brescia, ha lasciato l'Italia per lavorare nel Regno Unito. Dopo dieci anni è stata eletta migliore lavoratrice nel settore sanitario dell'ospedale Nhs di Manchester. La sua carriera è stata premiata per capacità, professionalità e umanità.

Chiara Quetti, l’angelo in corsia a Manchester

Prima a sinistra, la bresciana Chiara Quetti con le colleghe di Gastroenterologia

ARTOGNE (Brescia)

Dieci anni fa ha fatto la scelta più difficile della sua vita: lasciando l’Italia per trovare lavoro nel Regno Unito. E probabilmente ha fatto quello che era meglio per lei, dato che è pochi giorni fa stata eletta migliore lavoratore del settore sanitario dell’ospedale Nhs (civile) DI Manchester. L’hanno votata colleghi e pazienti, che ogni sei mesi scelgono chi si distingue nel proprio lavoro per capacità, professionalità e umanità. A raccontarsi è Chiara Quetti, 40 anni, di Artogne, laureata in infermieristica all’Università di Brescia.

"Ho lavorato diversi anni a Brescia prima all’ospedale Sant’Orsola poi agli Spedali Civili di Brescia, in terza chirurgia – racconta Chiara Quetti –. In quegli anni c’erano stati dei grossi tagli finanziari che non consentivano più di assumere personale come prima e solo in pochi riuscivano ad avere un contratto a tempo indeterminato. Al Sud i concorsi erano quasi inesistenti quindi c’erano bus organizzati che partivano per il famoso “viaggio della speranza”: un posto di lavoro. Nel frattempo avevo visto che c’era molta richiesta dall’estero soprattutto dall’Inghilterra che considera gli infermieri Italiani molto preparati sia da un punto di vista teorico che pratico. Qui non servono concorsi: basta passare un colloquio e si firma il contratto a tempo indeterminato con l’Nhs (il sistema sanitario nazionale)". Fatti i bagagli, Chiara è partita e nel giro di poco ha trovato lavoro. "All’inizio ho lavorato al centro trapianti di reni, il più grande di tutta l’Inghilterra al Manchester University Foundation Trust – racconta –. La stessa Bbc aveva fatto un servizio per l’elevato numero di pazienti che ogni giorno subiscono un trapianto di reni. Poi mi sono specializzata in endoscopia e lo scorso anno sono stata promossa come infermiera responsabile di reparto. Endoscopia fa parte della gastroenterologia e comprende esami sia diagnostici sia interventi terapeutici come la rimozione di polipi, trattamento di varici esofagee, ulcere, dilatazioni di stenosi esofagee, spesso trattate d’urgenza quando il paziente rimane con del cibo bloccato nell’esofago".

Tra l’Italia e Regno Unito c’è una differenza enorme. "Direi che la differenza principale tra l’Italia e l’Inghilterra sono le specializzazioni e la progressione di carriera – sottolinea Chiara –. Dove lavoro ogni sei mesi viene nominato un dipendente, i colleghi possono votare in maniera anonima e anche i pazienti possono dare il loro feedback. Questo mese sono stata nominata io come miglior team worker".

Milla Prandelli