Cercasi occupazione. Anjna e gli altri in fila per cogliere l’occasione migliore

A Palazzo Leone da Perego la seconda edizione della Fiera con “cacciatori di teste“ e chi vuole cambiare professione.

Cercasi occupazione. Anjna e gli altri in fila per cogliere l’occasione migliore
Cercasi occupazione. Anjna e gli altri in fila per cogliere l’occasione migliore

Anjna Rathore, 37 anni, genitori indiani e italiano perfetto, è venuta con il bimbo nel passeggino. "Dopo la seconda gravidanza ho deciso di tornare al lavoro, cerco un’occupazione in ambito impiegatizio. Ho lavorato continuativamente per dodici anni, mi sono occupata di fiere e segretariato, poi ho deciso di diventare madre. Il mio ex capo è disposto a firmare una lettera di referenze". Davide, 32 anni, di Busto Garolfo, ha fatto "vari lavori: operaio generico, elettricista. Oggi ho un’occupazione a chiamata: sono steward a San Siro, quando si giocano le partite. Cerco un lavoro più continuativo". Incontriamo anche una signora sulla trentina, che vuole conservare l’anonimato.

"Sono chef, il lavoro non manca, mancano le aziende serie. Ho esercitato la professione per molti anni, poi ho fatto una pausa e ho cercato altro, ma ho capito che la mia vocazione è la cucina, sono qui per vedere se c’è una possibilità per me".

Queste voci le abbiamo raccolte venerdì, al Palazzo Leone da Perego, alla seconda edizione della Fiera del lavoro, l’iniziativa organizzata da Afol metropolitana in collaborazione con il Comune, la rete delle agenzie per il lavoro e gli enti di formazione.

Dalle 9.30 alle 16.30 sono stati raccolti più di 150 curriculum vitae di persone disoccupate, alla ricerca di lavoro o di un cambio di professione. Un dato che non registra per intero l’ampiezza del fenomeno, perché il cv poteva essere inviato telematicamente nei giorni precedenti.

Non sbaglia il sindaco Lorenzo Radice, intervenuto in mattinata, quando dice: "È importantissimo dare al tema lavoro anche un momento fisico. E quale spazio migliore del Leone da Perego, centrale e bellissimo?". Sappiamo infatti quanto sia frustrante inviare cv a sconosciuti selezionatori. Le persone hanno colto l’opportunità di incontrare, in carne e ossa, i cosiddetti recruiters.

Alessandra Primiano (area manager) e Roberta Antonella Dalla Cort (business specialist) rappresentavano la Maw, agenzia per il lavoro. "Solo nelle prime due ore abbiamo incontrato una quindicina di candidati – spiegano –. Molti sono uomini, disoccupati, con anzianità importanti. Ma abbiamo intercettato anche persone che stanno cercando altre opportunità. Età media? Diciamo sui 45 anni".

Oltre a Maw erano presenti Afol metropolitana, Adecco Italia, Ali Agenzia per il lavoro e Yous, Ass. Ciofs fp Lombardia, Centro di formazione professionale Luigi Clerici di Parabiago, Gi Group, Ial Lombardia, Manpower group, Promos Lavoro, Randstad, Synergie, Umana, Adhr. La sintesi la traccia Diana De Marchi, consigliera delegata alle Politiche del lavoro di Città metropolitana: "Stare insieme, ascoltare e capirsi, creando relazioni virtuose: abbiamo un esempio di buone pratiche".