Blitz di Santa Claus in ospedale. Giochi e libri per i piccoli degenti

L'Associazione Nazionale Carabinieri di Saronno ha donato giochi, libri, panettoni e altro al reparto di neuropsichiatria infantile dell'ospedale di Saronno, portando un po' di divertimento ai bambini ricoverati durante le festività natalizie.

Blitz di Santa Claus  in ospedale. Giochi e libri per i piccoli degenti
Blitz di Santa Claus in ospedale. Giochi e libri per i piccoli degenti

Scortato e aiutato dai volontari della sezione dell’associazione nazionale carabinieri di Saronno negli ultimi giorni Babbo Natale è arrivato nel reparto di neuropsichiatria infantile dell’ospedale di piazza Borella. L’ospedale di Saronno non ha ormai da diversi anni il reparto di pediatria e il punto nascita (scelta di cui si è parlato molto a livello politico anche recentemente con l’arrivo della Fondazione Saronno si cura) ma restano alcuni bambini ricoverati al reparto neuropsichiatria infantile.

A loro l’associazione nazionale carabinieri di Saronno ha deciso di regalare un po’ di divertimento per le feste di natale. Una donazione di panettoni, giochi, libri da leggere e da colorare che arriva a coronamento di un anno di servizi e di attività che il sodalizio con sede in Villa Gianetti ha portato avanti a sostegno dell’intera comunità saronnese e dei suoi eventi. "Trovarsi in ospedale durante le festività – spiega il presidente Dario Canonici – è difficile per gli adulti figuriamoci per i più piccoli. Abbiamo voluto portare, grazie al sostegno dei nostri 130 iscritti, un po’ di dolcezza, di gioco e di colore". Ad accogliere un simpatico Babbo Natale e una delegazione di volontari Roberta Tagliasacchi responsabile di presidio con il personale che lavora in reparto e quello dell’Urp. La cerimonia è stata breve ma decisamente emozionante per tutti i partecipanti. Entusiasti i piccoli degenti che hanno ricevuto un regalo ha tenuto loro compagnia nel primo weekend di festa permettendo loro di divertirsi con mamma e papà. E’ la prima volta dalla fine della pandemia che tornano donazioni per i più piccoli all’ospedale cittadino.

S.G.