La presentazione del Baff
La presentazione del Baff

Busto Arsizio (Varese), 14 marzo 2019  – Quando nel 2003 un gruppo di appassionati di cinema inventò dal nulla il Baff – Busto Arsizio Film Festival, erano in pochi a credere che quel festival avrebbe avuto altre edizioni. Sembrava impossibile che in una città fortemente caratterizzata dalla tradizione industriale potesse trovare spazio e mettere radici una kermesse che non fosse esposizione di macchinari. Smentiti. Il 30 marzo si alzerà il sipario sull’edizione numero 17, ancora un anno e sarà maggiorenne, a dimostrazione del valore della rassegna che ormai da anni è tra gli appuntamenti di qualità a livello nazionale e non solo. Ieri la presentazione ufficiale a Roma, alla Casa del Cinema.

Prima serata nel segno di Enrico Vanzina che riceverà il premio Dino Ceccuzzi Platinum all’Eccellenza cinematografica, madrina Daniela Virgilio, mentre madrina della serata finale, il 6 aprile, sarà Nancy Brilli. Tra i numerosi ospiti anche un Premio Oscar: Anthony La Molinara (per gli effetti speciali di “Spider Man -2”). Tra le anteprime annunciate “Il grande Salto” di Giorgio Tirabassi, “Le silence des papillons” di Hamid Basket (anteprima europea), “Soledad” di Agustina Macri, “Drive me home” di Simone Catania e “Bene ma non benissimo” di Francesco Mandelli. “Qui è Ora” di Giorgio Horn e “Il fattore umano” di Giacomo Gatti sono presentati in collaborazione con l’Ente dello spettacolo, mentre arrivano anche due film francesi, grazie alla collaborazione con la X edizione di France Odeon, si tratta di “A cause des Filles… e des Garçons!?” di Pascal Thomas e “Comme des Garçons” di Julien Hallard. Non mancheranno i documentari nella sezione “Effetto cinema - Tra piccolo e grande schermo”, quattro brevi lavori sono prodotti dall’Istituto Michelangelo Antonioni, mentre dieci sono i cortometraggi selezionati per “ Baff in corto”.

Tornano quest’anno le presentazioni di libri, con tre appuntamenti dedicati a Valentina Cortese, ai fratelli Vanzina e a Paolo Villaggio. Tra gli ospiti Luc Merenda, icona del cinema poliziesco degli Anni 70, che riceverà il Premio Stracult del Baff.

Ieri a Roma per la presentazione c’era l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli che ha detto: «L’amministrazione comunale sostiene il Baff perché intercetta le eccellenze del territorio: è patrimonio di una città, Busto ,che ha una sensibilità particolare per il cinema e qui le sale resistono nonostante la vicinanza di due multisala». Steve Della Casa, direttore artistico della kermesse ha invece sottolineato come «la selezione dei film di quest’anno sia particolarmente bella. Tengo poi molto al premio Stracult a Luc Merenda, un protagonista del cinema italiano degli anni settanta»; quindi ha ricordato Max Croci, regista e docente, scomparso lo scorso anno: «Un grande amico, è stato mio regista a Tele+ e poi a Sky, si faceva amare da tutti, a lui dedicheremo un omaggio speciale», realizzato con Sky Cinema e che avverrà alla presenza di mici e colleghi che hanno condiviso con lui anni di vita e di lavoro.