REDAZIONE VARESE

Ancora un’apocalisse. Strade e case sott’acqua. Tetti volanti sui binari. Esonda il lago in burrasca

Già di prima mattina pendolari bloccati nelle auto sferzate dalla tempesta. Poi una giornata da incubo, con oltre cento interventi dei vigili del fuoco.

Ancora un’apocalisse. Strade e case sott’acqua. Tetti volanti sui binari. Esonda il lago in burrasca

L’apocalisse. Chi ieri mattina intorno alle 6 era già sulla strada per raggiungere il posto di lavoro non trovava altra parola per definire la situazione in cui all’improvviso si è trovato coinvolto: pioggia fortissima, raffiche violente di vento, l’apocalisse appunto. Gli automobilisti mattinieri per motivi di lavoro sono dovuti rimanere fermi, chiusi in auto, in attesa che la tempesta cessasse. Ma era solo l’inizio di una mattinata di pesanti danni e disagi per Varese e numerosi comuni del Varesotto, della Valceresio e Medio Verbano ancora una volta, e accade sempre più spesso, battuti da fenomeni meteorologici estremi. Una giornata di lavoro infaticabile per i vigili del fuoco del Comando provinciale di Varese e dei distaccamenti, trattenuti in servizio anche gli operatori dei turni smontanti, oltre cento le richieste di intervento.

A Varese e dintorni un lungo elenco di disagi e danni: allagamenti di strade, cantine e abitazioni; tetti scoperchiati volati sui binari delle linee ferroviarie; alberi secolari crollati sotto la furia della tempesta; auto schiacciate dai tronchi. Fortunatamente nel bilancio non si contano feriti. Pioggia fortissima e raffiche di vento hanno fatto strage di alberi: a Varese, la Città Giardino, uno dei luoghi più colpiti è stato il Parco del convento dei Frati Cappuccini di viale Borri dove sono caduti dodici alberi; piante secolari abbattute anche al Colle Campigli, uno scenario di devastazione ai Giardini Estensi con una ventina di piante sradicate e altrettante pericolanti. E tronchi sulle strade a bloccare la circolazione. Dopo le 7 la devastazione è diventata evidente: vie cittadine come torrenti, chiuse per allagamenti oppure ostruite da tronchi o detriti trascinati dall’acqua, autobus di linea bloccati. In tilt anche il traffico ferroviario, con pesanti disagi per i pendolari: lamiere divelte dalla copertura di un tetto sono finite sui binari a ridosso della stazione di Varese, in via Bainsizza, quindi il transito ferroviario è stato bloccato sulla Laveno-Varese-Milano. Problemi anche sulla Porto Ceresio-Varese-Gallarate-Milano.

Danni pure agli edifici, con tetti scoperchiati e abitazioni inondate di acqua e fango. Le raffiche di vento, che nella zona dell’ippodromo hanno raggiunto i 98 chilometri all’ora, hanno danneggiato pesantemente la copertura della scuola elementare di via Tagliamento. Alle 9,40 erano già 25 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco con 40 squadre in campo, mentre aumentavano le richieste di soccorso. Alla frazione della Folla a Malnate si sono di nuovo allagate le abitazioni come domenica scorsa; a Morazzone danni all’edificio comunale, scoperchiato il tetto.

Scenario impressionante alla Schiranna, con il lago di Varese in burrasca che è esondato e ha allagato parte della sede dei Canottieri. Per i vigili del fuoco è stata una giornata di lavoro lunghissima, ma l’allarme maltempo ieri non era finito: la Protezione civile diramava nel pomeriggio l’allerta fino alle 6 di stamattina, poi la situazione dovrebbe migliorare.