Il basket, due cuori e un canestro. Alice Sabatini, Miss Italia 2015, ritorna al primo amore

La reginetta di bellezza di nove anni fa indossa la canotta della Pallacanestro Varese. La palla a spicchi nel suo destino: dai trascorsi in A2 al fidanzamento con l’ex Virtus Gabriele Benetti

Alice Sabatini con la fascia di Miss Italia 2015 e con la casacca della Pallacanestro Varese

Alice Sabatini con la fascia di Miss Italia 2015 e con la casacca della Pallacanestro Varese

Varese, 14 febbraio 2024 – Dalle passerelle al parquet. Passando, chissà, anche per il red carpet. Sfilate, sì. Ma anche schiacciate: sissignore. Così, dal luccichio della corona di Miss Italia 2015, Alice Sabatini, 27 anni, è saltata al neroargento della canotta di Varese. Pallacanestro, serie B: un ritorno al passato per lei che, in categoria, aveva giocato anche in A2 a Santa Marinella (Roma) proprio fino al 2015.

Un ritorno a una passione che si è intrecciata a un altro sogno: quel "vuole fare la modella..." di una celebre réclame dei primi anni Novanta. Insomma: un po’ reginetta, un po’ maschiaccio. Sempre col sorriso. Quel sorriso che, quest’estate, splenderà anche nell’indossare l’abito da sposa. Intanto, splende sul parquet.

Sabato scorso il ritorno sui campi da basket .

"Non giocavo da sei anni. Poi un’amica mi ha messo in contatto con la Pallacanestro Varese: ‘Ci servirebbe una mano…’. Ero titubante, spesso sono in giro per lavoro. Ma ho pensato: ‘Proviamoci’. Al primo allenamento ho capito quanto, in realtà, mi fosse mancato questo sport. Poi coach Andrea Anilonti mi ha detto che mi avrebbe convocata. È andata benino: ho segnato due tiri liberi. E comunque abbiamo vinto".

Dura rientrare?

"Devo ritrovare i ritmi. La testa va, le gambe non la seguono sempre. A un certo punto sono anche caduta da sola: le gambe avevano detto stop. Gioco ala, devo anche ritrovare il senso della posizione e degli spazi, soprattutto in difesa".

Come l’hanno accolta?

"Molto bene, da persona normalissima. Mi mancava molto anche il clima dello spogliatoio".

Un primo piano di Alice Sabatini
Un primo piano di Alice Sabatini

Quanto ha inciso nella scelta il fidanzato Gabriele (Benetti, cestista in A2 a Cremona)?

"Per nulla. Anzi, era un po’ contrario: ha una gran paura che mi faccia male. Quando veniva a vedermi giocare a Santa Marinella era sempre ansioso. Ora è anche peggio".

Come vi siete conosciuti?

"Stavo facendo una partita di basket per beneficenza, a Roma. Lui allora giocava alla Virtus e si era fermato per vederci, dopo gli allenamenti. Da piccola ero super tifosa di quella squadra, avevo le foto con i giocatori. Ne ho chiesta una a lui che, tra l’altro, ha un tatuaggio di Micheal Jordan come me. Ci sposeremo quest’estate. Ho chiesto alla mia bisnonna Augusta, che compirà 100 anni, di farmi da damigella d’onore. Per ora non vuole, vedremo...".

Quando ha iniziato a giocare?

"Non da piccola. Nel mio paesino (Montalto di Castro, nel Viterbese, ndr ) non c’era tanta scelta. Io ballavo l’hip-hop, sulle orme di mia madre. Ho toccato la palla per la prima volta alle medie, durante l’ora di educazione fisica. Amore a prima vista, sono arrivata fino all’A2".

E nel campo della moda?

"Già a 3 anni (e fino agli 8) con un’agenzia di Firenze. Era come un gioco, ho ricordi bellissimi: foto con i cagnolini, nella neve finta, sfilate meravigliose. Poi ero diventata troppo alta (oggi 178 centimetri, ndr) e non potevo più indossare i vestiti da bambina. Ho smesso".

Poi, però, ha ripreso.

"Mi avevano consigliato di partecipare a Miss Italia: “Perché no?”. L’avevo presa alla leggera. Nei primi giorni delle selezioni a Jesolo si passava da 300 a 30 ragazze. Mia mamma era rimasta con me: ‘Dovrò tornare a prenderti tra poco, tanto vale star qui’, diceva.

E invece…

"Vinco e cambia tutto. Mi avevano seguito mamma, nonna, zio, cugini, tutti col pullmino dal paese. E l’immancabile bisnonna Augusta: nei miei video su YouTube, quelli con più visualizzazioni sono con lei che fa il ragù, ad esempio. Dice sempre che non vuole, ma poi...".

Cambia tutto, diceva.

"Sì, da sconosciuta a famosa. Commenti non sempre positivi, esposizione mediatica, hater. Ho vissuto un periodo di forte stress. Avevo lasciato il basket, dormivo poco, ero sempre in giro, non vedevo più la mia famiglia. Prima, il massimo era stata una vacanza di due giorni con le amiche, dopo la maturità. Molto stress. Ingrassavo, accettare il mio nuovo corpo mi riusciva difficile. La corona mi pesava in quelle condizioni. Mi ha aiutato Gabriele".

Come?

"Con delicatezza. Aveva capito che non stavo bene e cercava sempre di farmi sentire al top. Mi ha aiutato a farmi scivolare addosso i commenti sui social e per strada. Quando sei famosa, è come se diventassi di tutti. E tutti si sentono in diritto di dirti cosa pensano di te. Lui mi abbracciava e mi copriva le orecchie".

Ora basket, matrimonio, moda, sfilate e...?

"Ho fatto un cortometraggio con un regista di Hollywood, Michael Trim. Chissà, forse mi vedrete a Venezia…".