Addio al parroco di Curiglia. È precipitato in un burrone

Don Giorgio Ferrario, 83 anni, da 58 sacerdote, da mezzo secolo in paese. Si è fermato con l’auto sulla Sp6, è sceso forse per un malore ed è caduto. .

Addio al parroco di Curiglia. È precipitato in un burrone
Addio al parroco di Curiglia. È precipitato in un burrone

E’ morto tragicamente don Giorgio Ferrario, 83 anni, da 58 sacerdote, da mezzo secolo a Curiglia. Il sacerdote si è fermato con la sua macchina lungo la strada provinciale Sp6, quindi è sceso ma per motivi ancora da accertare, potrebbe aver avuto un malore improvviso, ha perso l’equilibrio scivolando e cadendo in un dirupo per decine di metri. La sua macchina era ferma sul lato della strada che collega Curiglia e il fondovalle, con la portiera aperta. L’allarme è stato lanciato dopo le 12.30, don Ferrario era atteso a Luino per il pranzo ma non è arrivato. Subito sono state avviate le ricerche, la macchina era lungo la provinciale, sul posto sono intervenuti gli operatori della Croce Rossa di Luino e Valli, insieme ai vigili del fuoco e agli uomini del Soccorso Alpino CNSAS XIX Delegazione Lariana, che hanno allertato anche l’elisoccorso decollato da Como e i carabinieri della Compagnia di Luino. Don Ferrario è stato per molti anni docente di religione al Liceo scientifico Vittorio Sereni a Luino, ricordato sempre con affetto da generazioni di studenti. Sgomenti e increduli ieri gli abitanti di Curiglia, al paese don Ferrario ha dedicato la sua vita. Una presenza fondamentale, un riferimento prezioso, e in occasione dei 50 anni di sacerdozio, nel 2016 e dei 40 trascorsi nel paese del luinese, era stata organizzata per lui una grande festa per manifestargli gratitudine. "Era sempre presente, un sostegno morale sicuro - ricordavano ieri in paese – sapeva sempre dare consigli preziosi in ogni momento della vita". A quella festa avevano partecipato gli amministratori locali, i sacerdoti del luinese e tanti ex alunni, nei quali aveva lasciato un grande ricordo. Alcuni anni fa una decina di suoi ex studenti, negli anni tra il 1966 e il 1969, gli avevano fatto una sorpresa andandolo a trovare a Curiglia. Era stata una giornata di ricordi e di emozioni, al momento di salutare don Giorgio, proprio gli ex allievi avevano detto "Con questo incontro volevamo dirgli che nulla di ciò che ha fatto è andato perso. E molto di ciò che abbiamo realizzato lo dobbiamo a lui e a quel suo delicato, ironico, profondo, curioso e attento sguardo sul mondo, sulla realtà e sugli uomini fatti a immagine di Dio". Ieri cordoglio per la tragica fine di don Giorgio che lascia un ricordo indelebile.