GIULIO
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(S)punti di vista. San... Nicola e il miracolo. Cremonese

Mola Due partite e due vittorie, ben cinque reti realizzate e tre subìte. Un momentaneo primo posto in classifica con...

Mola Due partite e due vittorie, ben cinque reti realizzate e tre subìte. Un momentaneo primo posto in classifica con...

Mola Due partite e due vittorie, ben cinque reti realizzate e tre subìte. Un momentaneo primo posto in classifica con...

MolaDue partite e due vittorie, ben cinque reti realizzate e tre subìte. Un momentaneo primo posto in classifica con cui godersi la sosta e aspettando un certo Jamie Vardy, campione forse un po’ stagionato ma in grado di poter far sognare una piazza intera che ci scherza su invocando “Stradi...Vardy“. Un bomber di umiltà e coraggio (500 partite giocate e 200 gol realizzati con la maglia del Leicester, portandolo nella leggenda con Ranieri), uno di quei giocatori che sicuramemnte sarebbe tanto piaciuto al compianto Gianluca Vialli.Ma anche senza il fuoriclasse inglese, questa Cremonese è una bella favola da raccontare, il miracolo di San (Davide) Nicola. Bravissimo allenatore e motivatore, per l’occasione anche eccellente “pompiere“ visto che subito dopo il pirotecnico match vinto allo “Zini“ con il Sassuolo ha cercato di spegnere i focolai di entusiasmo: "Abbiamo messo in classifica sei punti nelle prime due giornate ma sappiamo che ci saranno partite dove pur giocando bene si potrà perdere. Ecco perché dico di continuare a lavorare senza farci prendere troppo dall’entusiasmo del momento".Parole sacrosante quelle dell’allenatore, pillole di saggezza che servono a caricare ancor di più un ambiente che dopo la promozione era partito senza far troppi proclami. E siccome è nello stile di Nicola evitare eccessivi trionfalismi, è giusto lasciar lavorare con grande serenità un tecnico serio, capace e preparato e soprattutto grande “esperto“ in salvezze. Perché mantenere la categoria resta il primo obiettivo del club di Giovanni Arvedi, una rarità parlando di proprietà italiane (delle cinque società lombarde solo quella grigiorossa non ha fondi o miliardari stranieri al timone di comando), ma soprattutto un numero uno e presidente onorario del club che non ama la ribalta, ma sa scegliere gli uomini. E Davide Nicola, dopo l’addio di Giovanni Stroppa, è la persona giusta al posto giusto.

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