Qui Bergamo. Gasp prepara la Dea anti-Napoli. Al Gewiss il gran ritorno di Gollini

Il portiere dei partenopei alla prima apparizione da avversario nel fortino della sua ex squadra.

Gasp prepara la Dea anti-Napoli. Al Gewiss il gran ritorno di Gollini

Gasp prepara la Dea anti-Napoli. Al Gewiss il gran ritorno di Gollini

L’Atalanta, che finora non ha ancora vinto uno dei confronti diretti per l’Europa, proverà a sovvertire questa tendenza sabato al Gewiss contro il Napoli del debuttante Walter Mazzarri. Dea che negli scontri diretti ha perso sui campi di Fiorentina e Lazio e in casa ha raccolto un pareggio contro la Juventus e una sconfitta contro l’Inter. Ora il test contro i campioni d’Italia, quasi uno spareggio per il quarto posto, con i campani quarti con 21 punti e gli orobici quinti con 20. Prima gara di un nuovo ciclo di ferro: a seguire la partita decisiva interna con lo Sporting Lisbona in Europa League, cinque giorni dopo, quindi la trasferta sul campo del Torino e un altro big match casalingo contro il Milan.

Gasperini da oggi recupererà quasi tutti i nazionali (l’ultimo sarà il portiere Musso che tornerà mercoledì sera dal Brasile) e confida di riaggregare in gruppo sette giocatori (Palomino, Toloi, Kolasinac, Holm, Ruggeri, Scalvini e De Ketelaere) indisponibili fino alla settimana scorsa, che ieri hanno svolto lavoro individuale. In pratica tutti gli infortunati tranne El Bilal Toure’. Contro gli azzurri mancherà però il gladiatore Marten De Roon, che non ha saltato nemmeno un minuto nelle dodici precedenti giornate, per la canonica giornata di squalifica scattata dopo il quinto cartellino giallo accumulato. Sabato a difendere la porta del Napoli ci sarà il grande ex di turno Pierluigi Gollini, alla sua prima da avversario al Gewiss. Arrivato a Bergamo nel gennaio 2017 il 28enne portiere di Poggio Renatico con la Dea ha vissuto quattro anni e mezzo di alti, nel primo triennio, e bassi, nell’ultima stagione, collezionando 111 presenze in maglia nerazzurra,con 88 gettoni in serie A. Agli ordini di Gasp ha giocato da titolare per due anni la Champions, è entrato nel giro dell’Italia di Mancini che lo ha fatto esordire nel 2019 in Bosnia e ha toccato l’apice della carriera, diventando il terzo in azzurro, prima della ‘sliding door’ che ha cambiato il suo corso atalantino e forse la sua carriera: un infortunio al ginocchio rimediato all’ultima giornata contro l’Inter il primo agosto del 2020. Tre mesi fuori, un rientro difficile e la concorrenza con Sportiello a incrinare la sua sicurezza, fino al divorzio nell’estate 2021 per un primo deludente prestito al Tottenham Hotspur, dove Conte non lo ha mai schierato, e uno successivo persino peggiore a Firenze, nel girone di andata dello scorso campionato.

Dal gennaio 2023 un terzo prestito consecutivo, al Napoli,con cui è diventato campione d’Italia collezionando 4 presenze nel girone di ritorno, esordendo peraltro proprio da ex contro l’Atalanta al Maradona. In estate il rinnovo del prestito al Napoli con diritto di riscatto fissato a 7 milioni: questa occasione da titolare, nel nuovo ciclo inaugurato da Mazzarri, che potrebbe azzerare le precedenti gerarchie con Meret, potrebbe regalare un’opportunità da cogliere al volo al Gollo, portiere di indiscusso talento e di importante esperienza anche internazionale, avendo disputato 25 gare nelle coppe europee, di cui 10 in Champions.

Fabrizio Carcano

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