Pro Sesto, serve un miracolo. Quattordici gare senza vittorie. Con la Virtus debutta Angellotti

Il nuovo allenatore promosso dalla Primavera al posto del dimissionario Paci per le ultime dieci gare. Biancocelesti a -14 dalla quintultima, devono recuperare sette lunghezze per acciuffare i playout.

Quattordici gare senza vittorie. Con la Virtus debutta Angellotti

Quattordici gare senza vittorie. Con la Virtus debutta Angellotti

Di occasioni per rialzarsi ne sono rimaste pochissime. Le due partite che avrebbero potuto rilanciare la Pro Sesto, il recupero contro l’Alessandria in mezzo alla settimana e il turno dello scorso weekend contro il Trento (in entrambi i casi tra le proprie mura) sono finite entrambe con una sconfitta per i biancocelesti. Le partite consecutive senza una vittoria sono diventate quattordici, dieci delle quali sono sconfitte, quattro i pareggi e dodici senza nemmeno riuscire a segnare (fanno eccezione solo il pari in casa dell’Arzignano Valchiampo e il recente ko contro l’Alessandria).

Con la retrocessione sempre più vicina, il direttore sportivo Gianni Califano ha optato per la risoluzione consensuale e il tecnico Massimo Paci, insieme al collaboratore Roberto Guana, ha rassegnano le dimissioni. La guida è stata affidata all’allenatore della Primavera, Daniele Angellotti (rimasto in silenzio alla vigilia della sfida odierna con la Virtus Verona). Prima ancora della sconfitta col Trento, l’amministratore delegato Mauro Ferrero aveva preso atto "con grande amarezza della violenta contestazione e della pesante atmosfera di ostilità nei confronti della mia persona, evidentemente il lavoro di questi anni finalizzato esclusivamente al bene del movimento non è stato apprezzato", motivo per cui il dirigente si era detto pronto ad attivarsi "nel più breve tempo possibile per venire incontro al desiderio di cambiamento".

Le partite ancora in calendario sono dieci, nelle quali bisognerà cercare di centrare un’impresa. La Pro Sesto è penultima, ha due soli punti di vantaggio (19 contro 17) sull’Alessandria fanalino di coda. I grigi occupano il posto che porta direttamente in Serie D, ma per regolamento anche i biancocelesti sono a un passo dal baratro. Devono infatti ridurre il distacco dalla quintultima, in questo momento l’Arzignano, a meno di otto punti e oggi quelle lunghezze sono invece quattordici, visto che i giallocelesti sono a quota 33 insieme alla Pergolettese. In mezzo ci sono Fiorenzuola a 27 e Novara a 30. Le ultime uscite hanno mostrato problemi persino contro squadre che non vincevano da tredici partite, vedi l’Alessandria. Oggi alle 20.45 la Pro affronterà la Virtus Verona, quindi il derby lombardo contro la Giana martedì alle 18.30 e poi un’altra sfida in casa del Renate lunedì 11 marzo. Quindi Triestina, Albinoleffe, Vicenza, Legnago, Lumezzane, Atalanta Under 23 e Pro Patria. Si deve almeno evitare che il rush finale diventi una lenta agonia, ricucendo il gap e tentando poi di giocarsi le proprie carte in un eventuale playout.

PRO SESTO (3-5-2): Del Frate; Toninelli, Marianucci, Iotti; Mapelli, Gattoni, Poli, Sala, D’Alessio; Bruschi, Sereni.

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