Ibra-Milan, l’attendismo continua. A Zlatan manca ancora un ruolo

Progetto da definire prima del possibile annuncio, nel frattempo piovono smentite su Investcorp

Ibra-Milan, l’attendismo continua. A Zlatan manca ancora un ruolo

Ibra-Milan, l’attendismo continua. A Zlatan manca ancora un ruolo

Mentre si rincorrono le voci che vogliono RedBird alla ricerca di capitali per rafforzarsi (incontrando alcuni investitori arabi in Bahrain) ma con un occhio sempre puntato alla questione nuovo stadio (che in prospettiva farebbe aumentare esponenzialmente il valore del Milan), dalla proprietà rossonera arriva la smentita secondo cui Cardinale non avrebbe mai incontrato nessuna persona riconducibile ad InvestCorp e al momento non sia in programma alcun tipo di contatto in merito a possibili nuovi finanziatori. Dal campo, invece, arrivano notizie rincuoranti sulle condizioni di Rafa Leao e Simon Kjaer: l’obiettivo è di riaverli entrambi a disposizione per la trasferta di sabato a Bergamo ma per accomodarsi in panchina, con il portoghese che potrebbe giocare uno spezzone di match per poi tornare titolare mercoledì prossimo nella gara di Champions League in casa del Newcastle.

Se l’attesa per rivedere in campo l’ex Lille finirà a breve, lo stesso non può dirsi per l’annuncio del rientro al Milan di Zlatan Ibrahimovic: prima i giorni caldi per l’ufficialità sembrava potessero essere quelli della sosta per le nazionali, poi il momento giusto era stato indicato con la presenza di Gerry Cardinale a Milano per seguire il match di Champions contro il Borussia Dortmund ma, ad oggi, tutto tace. Il silenzio che avvolge la questione e lo slittamento continuo della lieta novella in via Aldo Rossi non sono dovuti solamente alla necessità di trovare la tempistica adatta ma anche, e soprattutto, perché lo svedese vuole tornare con un ruolo preciso da svolgere e i colloqui con il numero uno di RedBird vertono proprio su questo punto, senza dimenticare che fino a poco tempo fa la panchina di Pioli non era del tutto salda e una delle opzioni vagliabili vedevano proprio Ibra, insieme al tecnico della Primavera Abate, come possibile coppia traghettatrice della prima squadra.

L’attendismo del club, dunque, è l’effetto derivante dalla necessità di capire quali saranno i compiti affidati all’ex attaccante che dovrebbe diventare un consulente esterno senza rientrare nei quadri dirigenziali del Milan, con la possibilità che venga assunto direttamente da RedBird Capital Partners per poter essere impiegato non solo come figura legata al mondo rossonero ma anche per altri progetti. Fondamentale per il Diavolo sarebbe poi ritrovare una figura di riferimento carismatica che è venuta mancare dopo il licenziamento di Paolo Maldini, mentre sul fronte campo e spogliatoio, lo svedese non dovrà risultare una presenza troppo ingombrante per Pioli che, comunque, si è sempre detto più che favorevole all’ipotesi di un suo ritorno. La presenza costante di Ibra a San Siro per seguire la squadra (l’ultima sabato sera accanto a Giroud per seguire il match contro il Frosinone) fa capire come il possibile annuncio possa essere veramente vicino, magari entro Natale, soprattutto considerato quanto Cardinale si sia impegnato per convincerlo a tornare a far parte della galassia rossonera.