Il dottor Gianfranco Cucchi
Il dottor Gianfranco Cucchi

Sondrio, 3 dicembre 2018 - Da diversi anni la provincia di Sondrio si colloca ai primi posti nelle classifiche sulla qualità della vita, e anche quest’anno è ai vertici, prima in Lombardia, dietro solo ad altre province interamente montane come Bolzano, Trento, Belluno e Aosta. «Per importanti indicatori di salute, quali la speranza di vita e la morte evitabile, però Sondrio presenta delle criticità: infatti nei maschi la speranza di vita è inferiore di 24 mesi rispetto alla media lombarda e di 5 mesi nelle femmine, mentre per la morte evitabile siamo al 105° posto su 110 province nei maschi e al 75° posto nella femmine – è l’analisi dell’ex direttore di Cardiologia e Unità coronarica dell’ospedale di Sondrio, che dopo avere raggiunto i limiti pensionistici lavora sul territorio, il dottor Gianfranco Cucchi -. Abbiamo un tasso di mortalità evitabile pari a 28,9 nei maschi, peggio di noi fanno Enna, Caserta, Campobasso e Napoli». Per ricercare le cause di questi indicatori di salute peggiori in Valtellina e Valchiavenna rispetto alla media delle altre province, il dottor Cucchi, autore di numerosi articoli di politica sanitaria anche provinciale, ha preso in esame le cause di morte pubblicate annualmente dall’Istat.

«Prendiamo in considerazione le prime tre cause di morte: tumori, patologie del sistema cardiocircolatorio e incidenti-traumatismi-avvelenamenti – afferma lo stimato medico -. Le principali cause di morte in Valle sono le malattie cardiovascolari con 33 decessi per diecimila abitanti. Al 2° posto vengono i tumori maligni con 32 decessi, di cui 6 a carico dell’apparato respiratorio, primi quelli del polmone. Al 3° posto con 5 decessi ogni diecimila abitanti gli incidenti, di cui il più significativo riguarda i suicidi con un tasso di 1,43». Analizzando i risultati per genere maschile a Sondrio la prima causa di morte è il cancro con 36 decessi rispetto a 32 di Como e 33 di Lecco, ma con un divario ancora più netto con Bolzano (25) e Trento (27). Prendendo in considerazione il genere femminile, a Sondrio il 1° posto spetta alle patologie cardiovascolari con 39 morti ogni 10mila abitanti, dato in linea con i tassi delle altre regioni analizzate.

«Dall'evidenza di questi dati si possono formulare alcune osservazioni – conclude il dottor Cucchi -. La provincia di Sondrio presenta un’elevata mortalità per tumori, circa il 12% maggiore della media Lombarda e del 30% rispetto a Bolzano e Trento, mentre la mortalità per patologie cardiovascolari è in linea con le altre regioni, ad eccezione della mortalità intraospedaliera per infarto miocardico, più 25%. I morti per incidenti in provincia sono il doppio che in Lombardia, significativo il più alto tasso di suicidi, più 120%, tutto a carico dei maschi mentre nelle donne è nella media, rispetto alle province lombarde».