L’animale accudito dai veterinari a Nuova Olonio dopo l’operazione
L’animale accudito dai veterinari a Nuova Olonio dopo l’operazione

Dubino, 1 settembre 2017 - Mobilitazione di zoologi, provenienti da varie località italiane, per operare una tigre “rosa”, con qualche acciacco dovuto all’età, in Valchiavenna. Una delicata operazione ortopedica è stata infatti effettuata alla clinica veterinaria Legnone di Nuova Olonio a Dubino, in provincia di Sondrio. La Valchiavenna è sicuramente uno dei luoghi più adatti per cercare di osservare animali selvaggi ma la presenza di una tigre, seppure in cattività, è qualcosa di strano in queste zone ai piedi delle Alpi. Tuttavia, l’allevamento Villa Contis Kennel, di Marco Andretta, che si trova in località Somaggia di Samolaco, negli ultimi anni ha abituato i più curiosi a incontri suggestivi con zebre, cammelli, lama e pappagalli. Nessuno immaginava però che in valle arrivasse addirittura una tigre, per di più rosa. Una caratteristica dovuta a una variazione del mantello particolarmente chiara che fa assumere all’animale la strana colorazione.

Qualche giorno fa dal Circo di Mosca, in tour nella vicina Svizzera, è arrivata una richiesta d’aiuto. Una delle loro tigri aveva bisogno di supporto per problemi ortopedici dovuti soprattutto all’età: aveva una tibia spezzata. «Innanzitutto è stato necessario trovare una clinica disposta a condurre l’operazione - ha spiegato Andretta -. Abbiamo trovato la massima disponibilità e professionalità dal medico veterinario Simone Da Col e del suo collaboratore Franco Milani, che si sono preoccupati di adeguare spazi e attrezzature per ospitare l’animale, piuttosto ingombrante. Poi, si è dovuto organizzare il trasporto: un animale di 120 chilogrammi potenzialmente pericoloso, può creare qualche problema. Ci siamo rivolti all’esperto zoologista Ugo Ferro di Bra, che ha messo a disposizione un automezzo allestito per il trasporto di questi felini, che richiedono diverse autorizzazioni».

Giunta in Valchiavenna la tigre è stata messa a disposizione di altri due veterinari, esperti di animali esotici: Claudio Aimone e Martina Chiappini anestesista, che l’ha vegliata costantemente seguendo soprattutto le risposte dell’animale agli anestetici, in quanto la paziente per problemi di natura congenita presentava rallentamenti cardiaci causati dall’anestesia. «L’operazione è durata più di due ore e mezza - ha aggiunto Andretta -, e non è stata facile. I veterinari hanno lavorato in equipe e tutto è andato per il meglio. Il grande predatore operato ha avuto il migliore dei risvegli ed è tornato dai suoi proprietari in serata».