san valentino
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Sondrio, 3 febbraio 2019  - C'è poco da fare, a San Valentino vince a mani basse la cena tête-à-tête, un cliché romantico e intramontabile da luci soffuse, ottimo cibo e bollicine. Solo che questa volta il ristorante non sarà la stella Michelin di turno, di sicuro raffinatissima ma un poco noiosa, bensì un ambiente per certi versi inaspettato: l'oratorio Sacro Cuore di Sondrio. Non quello di tutti i giorni, preso d'assalto da bimbi urlanti o punto di ritrovo per la riflessione catechistica, ma rivisitato in modo da diventare intimo, elegante. Un luogo che alla classica polenta e spezzatino, cibi ideali per il convivio, preferirà un menù ricercato, studiato per l'occasione.

Andrà «dall'antipasto al dolce, con attenzione anche a eventuali intolleranze che ci segnaleranno», spiega due delle organizzatrici, Anna Pillitteri e Loretta Speziale dell'Equipe sposi che fa capo alla Commissione famiglia della parrocchia di Sondrio. Per il momento una decina di coppie hanno aderito. C'è ancora posto per altrettante, fino a circa 20-25. «Per ricreare un'atmosfera raccolta non possiamo essere in tanti», aggiungono. Durante la cena a lume di candela «L'amore appassionat>, questo il titolo, ci saranno stacchi musicali, sollecitazione di sensi, spunti di riflessione e, soprattutto, tanto tempo per la coppia nel segno dell'Amoris Laetitia, il libro scritto da Papa Francesco che farà da filo conduttore.

«Di solito nei nostri incontri con le coppie prevediamo anche un babysitteraggio, invece il giorno di San Valentino abbiamo deciso che non ci saranno bambini. È giusto che, per una sera, la coppia si concentri su di sé». Tutto è pensato per far stare bene marito e moglie o fidanzati (possono partecipare anche le persone non sposate), a partire dal servizio ai tavoli, rigorosamente da due, che avrà un cameriere d'eccezione, l'arciprete don Christian Bricola. «E sono pure bravo: so portare anche tre piatti insieme», commenta sorridendo. Dal sapore romantico- spirituale questa serata si preannuncia magica, un modo diverso per condividere del tempo in un luogo che non è solo appannaggio dei bambini. Nasce per le famiglie, per unirle e creare condivisione, e come tale va riscoperto, partendo proprio dalla coppia.