Grosio dice addio a Salvatore Falsone, lo storico sindacalista dell’ospedale Morelli

Ex dipendente, era un punto di riferimento per medici, infermieri e, in generale, per tutti i lavoratori del nosocomio

Salvatore Falsone e il "suo" Morelli

Salvatore Falsone e il "suo" Morelli

GROSIO – Si sono svolti nel pomeriggio a Grosio, nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe, i funerali di Salvatore Falsone, 86 anni, storico sindacalista che ha combattuto tante battaglie ma che verrà ricordato, in primis, per il suo grande impegno nei confronti del "suo" Morelli.

Falsone, infatti, oltre ad essere stato un dipendente dell’ospedale sondalino, nel laboratorio di anatomia patologica, è stato segretario provinciale della Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) diventando un punto di riferimento per medici, infermieri e, in generale, per tutti i lavoratori del nosocomio. Arrivato dalla Sicilia alla fine degli anni sessanta, Falsone si era stabilito a Grosio da dove ogni giorno raggiungeva l’ospedale sondalino. Rimpiangeva i fasti del Morelli anni ’70, quando vi lavoravano tanti medici di grande livello che attiravano pazienti da tutto lo stivale. Era un ospedale all’avanguardia, anche grazie alla guida del manager ardennese Luigi Mescia con il quale il sindacalista aveva collaborato.

Falsone ha combattuto fino all’ultimo per cercare una soluzione per il Morelli - che vedeva depotenziato - dicendo sempre la sua, senza peli sulla lingua, da grande combattente. Un uomo schietto, ma anche molto simpatico e sorridente, dalla battuta pronta (da vero siciliano), amante della vita e delle belle cose. Mancherà a tanti.